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Torna l’appuntamento con il ciclo di spettacoli dedicati ai grandi personaggi del mondo della musica dell’Altrove Teatro Studio. Domenica 24 marzo alle 18.30 va in scena Caro Chopin, di Riccardo Bàrbera con Ottavia Bianchi e Giorgio Latini e il pianoforte di Antonio Bianchi.
In un’epoca in cui le donne ricamavano fazzoletti, George Sand si vestiva da uomo, fumava, si occupava di politica e di letteratura. Dopo aver collezionato molti amanti, si invaghisce del genio di Fryderyk Chopin, che prima di capitolare davanti al suo fascino scrisse di lei: “Che donna antipatica! Ma è davvero una donna”. Attraverso le pagine di un epistolario romanzato, intervallato dalle più famose pagine del “poeta del pianoforte”, emerge il tormentato e bizzarro rapporto fra i due.
Una lettura intervallata da una serie di frammenti e composizioni integrali tra cui il Notturno op. 9 numero 2 in Mi b maggiore, il Preludio in Re b maggiore numero 15 “La goccia d’acqua”, il Notturno in do diesis minore op. postuma e altre fra le più celebri del grande compositore polacco. Una commistione di musica e lettere che conducono per mano il pubblico nel mondo romantico chopiniano di metà Ottocento.
La lettura è strutturata come un dialogo fra due interlocutori che non si parlano, un intreccio di due epistolari per raccontare le due facce di una medaglia, fornire due punti di vista su un rapporto a volte appassionato, a volte burrascoso e a tratti surreale e comico. Il contrasto fra le personalità di Chopin e George Sand è fortissimo: lui genio ipocondriaco e cagionevole, lei vulcanica artista sempre in movimento.
La scelta dei frammenti musicali non cerca di seguire l’ordine cronologico delle composizioni nate nell’arco di tempo raccontato, quanto più di mostrare il contrasto fra il “personaggio Chopin”, amante poco carnale e a tratti inadeguato, e la passionalità della sua musica.

Per tutte le informazioni riguardanti la Stagione 2018/2019 dell’Altrove Teatro Studio è possibile scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare telefonicamente il 339 8175904.

U.s. 13/03/2019

Primo appuntamento, domenica 9 dicembre, del ciclo di spettacoli dedicati ai grandi personaggi del mondo della musica dell’Altrove Teatro Studio.
In scena Il Concerto Diabolico, Ovvero il Dono di Listz che vedrà sul palcoscenico l’attore Riccardo Bàrbera – anche autore del testo – accompagnato al pianoforte dal M° Andrea Calvani con la regia di Paolo Pasquini.
La scrittura di Bàrbera coniuga, come di consueto, fatti storici con eventi e personaggi plausibili: ne “Il Concerto Diabolico” incontriamo il geniale concertista nei dintorni di Roma, in attesa di essere ricevuto da papa Pio IX a cui vuol chiedere una buona sistemazione come Maestro di Cappella. Qui incontra casualmente Gustave Doré, il famoso illustratore della Divina Commedia. È l'occasione per raccontare l’impresa, il progetto che assilla Franz da anni: un concerto dantesco “multimediale” reso però impossibile dalle difficoltà tecniche e dai costi pressoché insostenibili.
In questo periodo Liszt, benché già famoso in tutta Europa, per vivere è costretto a esibirsi. Per poterlo fare, però, deve fare i conti con le astuzie degli impresari. L’Italia appena unita ci appare infatti, nelle descrizioni dell’abate Liszt, un Paese baciato dalle Muse e al contempo un’insidiosa trappola, in cui si rischia di essere continuamente abbindolati e frodati. Assistiamo a una buffa trattativa che porterà al concerto finale.
Il concerto a cui infine assistiamo, oltre a riprodurre i giochi col pubblico tipici del grande musicista magiaro, si conclude proponendoci proprio il magico, quasi diabolico concerto dedicato alla Divina Commedia che prima era stato descritto a Doré. Una sorta di videoinstallazione ante litteram da proiettare per mezzo della lanterna magica – il “Diorama”, tecnologia appena inventata – a corredo delle sue creazioni musicali (tra tutte la Dante Symphonia) e di alcuni passi della Commedia.
In questo spettacolo il visionario progetto di Liszt si realizza per davvero e rappresenta il dono che Liszt fa all’Italia poco prima di lasciarla per sempre. Le meravigliose musiche di Franz Liszt, mirabilmente eseguite al pianoforte dal M° Andrea Calvani, brillante concertista di chiara fama, sono protagoniste assolute di buona parte di questo concerto/spettacolo.

U.s.
06/12/2018

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