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La Casa dello Spettatore presenta “Romaeuropa Festival/Destinazione Scuola”

ROMA – Dalle ceneri del vecchio Ente Teatrale Italiano, il cosiddetto ETI, soppresso dal decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 - recante l’allarmante quanto poco risolutivo "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" - sopravvive, caparbia e ostinata, la Casa dello Spettatore, una realtà decisa ad agire affinché l'educazione al teatro cresca e si sviluppi costantemente. Il suo nome, dal sapore rassicurante e accogliente, non tradisce il suo animo di comunità organizzata e aperta a tutti nello svolgere attività di formazione, ricerca e fruizione di spettacoli dal vivo attraverso la promozione di incontri, percorsi di visione e progetti culturali. L'obiettivo principale, infatti, è quello di restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina, lavora per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva e, tra non molto, sarà possibile osservare uno dei tanti validi progetti che attuerà nell’ambito dell’evento artistico più importante della capitale.
In occasione della trentunesima edizione del Romaeuropa Festival, la Casa dello Spettatore, infatti, propone il percorso di educazione alla visione “Romaeuropa Festival/Destinazione Scuola”: un progetto di educazione alla visione, rivolto a studenti e docenti delle scuole superiori e delle Università di Roma, che sottolinea l’esperienza dell’andare a teatro come comunità nella visione dello spettacolo dal vivo, quel complesso evento di partecipazione, compresenza e conoscenza. Un atto di relazione e di convivialità umana oltre che di fondamentale importanza civica, con l'obiettivo di offrire il nuovo del teatro agli sguardi nuovi della nostra società.
Tenendo ben presente l'importanza di un evento come il Romaeuropa, in grado di richiamare ogni anno nella capitale l’avanguardia performativa mondiale e presentando una molteplicità di proposte che si distinguono per la varietà di linguaggi della contemporaneità e delle espressioni multimediali ed interattive, il progetto a cura della Casa dello Spettatore, si divide in quattro percorsi, quattro gruppi e quattro terne di spettacoli selezionati per temi o generi, ognuno dei quali è curato da una coppia di mediatori e prevede incontri preliminari e successivi per ciascun spettacolo.
Il primo percorso, curato da Flavia Gallo e Roberta Ortolano, si chiama Dognigenere e prende in considerazione proprio la diversità di generi, nelle forme e nei linguaggi per mettere insieme esperienze di visione portatrici di diverse modalità di narrazione del corpo, in dialogo rispettivamente con il sé, con il mito e con l’altro. Un cammino, fatto a piedi, in cui la danza, la tragedia ed il circo sono i luoghi di un avvicinamento tra culture teatrali e culture di vita, dove per "cultura" si intende quel particolare modo che ogni essere umano ha di sentire la vita. Il primo appuntamento è martedì 27 settembre alle ore 21.00 con "OCD Love" di Sharon Eyal/Gai Behar al Teatro Argentina, prosegue domenica 4 ottobre, stesso posto stessa ora, con l'imperdibile lavoro della Socìetas Raffaello Sanzio - Romeo Castellucci, "Orestea... Una commedia organica?" da Eschilo, in scena la talentuosa attrice siciliana Marika Pugliatti (per approfondimenti leggete l'articolo segnalato in calce). Il percorso Dognigenere, si conclude con "Traces" di Les 7 doigts de la main all'Auditorium Conciliazione, giovedì 27 ottobre alle ore 21:00.
Incontro alla danza, a cura di Sara Ferrari e Laura Squarcia, è invece il percorso dedicato all'arte antica ma continuamente rielaborata e ripensata che è la danza. Un’esplorazione condivisa dell’opera che coreografi e danzatori lasciano allo sguardo dello spettatore, ma anche un’occasione di approfondimento e discussione sul movimento del corpo e sul gesto per entrare in dialogo con questo linguaggio e attivare una ricerca intorno alla danza contemporanea. Appuntamento quindi, sabato 24 settembre alle 19.00 con "Barbarians" di Hofesh Shechter e giovedì 06 ottobre alle 21.00 con "In spite of wishing and waiting" di Vim Vandekeybus, entrambi al Teatro Argentina mentre, al Teatro India venerdì 11 novembre alle 21.00, sarà "The Garden" di Nicole Beutler / DNA, a concludere il percorso di avvicinamento alla danza.
Canto in scena, a cura di Francesca Ferri e Giorgio Testa, è invece il percorso che analizza il canto in rapporto al 'recitar cantando', alla tradizione musicale e ai linguaggi della contemporaneità e dell’intermedialità; quel canto che va in scena in luoghi “tradizionalmente” non destinati alla sua performance. L'interessante occasione per addentrarsi nel canto in scena e nei suoi intrecci con i temi della scrittura e della drammaturgia, parte giovedì 29 settembre alle 21.00 con "Ninfa in Lamento" di Sabine Meyer presso la Villa Farnesina, prosegue martedì 15 novembre alle 21.00 con "New Ghetto Songs" di Raiz / Yotam Haber / Ensemble LCP al Teatro Vascello e, si conclude, sabato 26 novembre alle 21.00 con "Inedia prodigiosa" di Lucia Ronchetti - Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell'Aula X delle Terme di Diocleziano.
Mediaviglia è il quarto percorso, a cura di Giuseppe Antelmo e Flaminia Salvemini, rivolto alle arti performative, alle installazioni interattive e alle elaborazioni digitali utili per le nuove esperienze di visione. Strumenti capaci ormai di annullare sempre più la distanza tra oggetto e soggetto dell’osservazione, tra percezione del reale ed esperienza del virtuale. Un invito a riflettere sul rapporto tra il contemporaneo dei linguaggi dell’arte e il quotidiano del “consumo” di simboli e segni. Si inizia con l'inaugurazione del Digital Life, giovedì 6 ottobre alle 19.00 con "3D WATER MATRIX" di Shiro Takatani e Christian Partos, "ZEE" di Kurt Hentschläge, "UNDERSTANDING THE OTHER" di Laboratorio PeRcro/Scuola Superiore di Sant’Anna al MACRO Testaccio / La Pelanda. Giovedì 20 ottobre alle ore 21.00, sarà la volta di "Cinématique" (Vers. 2015) di Adrien M / Claire B al Teatro Vascello e, infine, giovedì 17 novembre alle 21.00 in scena "Ljos" di Füse al MACRO Testaccio / La Pelanda.
Un’ottima occasione per imparare a vedere.

Per info: https://casadellospettatore.org/ oppure http://romaeuropa.net/festival-2016/destinazione-scuola-2/ 

Miriam Larocca 18/09/2016

http://www.recensito.net/teatro/marika-pugliatti-al-piccolo-teatro-patafisico-con-su-a-una-riflessione-sul-mestiere-dell-attore.html 

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