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Presentato a Roma “Tradizione - Il teatro di domani”, progetto a sostegno della creatività teatrale di giovani talenti emergenti

E’ stata presentata nella suggestiva cornice della Biblioteca Angelica di Roma “Tradizione - Il teatro di domani”, iniziativa che si pone l’obiettivo di tutelare la tradizione e contemporaneamente ricercare e sviluppare nuovi linguaggi teatrali, ponendo l’attenzione all’aspetto produttivo e al rapporto con i maestri, che non bisogna mai copiare, ma emulare.
Il progetto è animato da due aspetti, di cui il primo legato al concetto di “Tradizione”, che pone la conoscenza dello storico teatrale italiano ed europeo quale punto di partenza necessario alla creazione originale. “Tradizione - Il teatro di domani”, infatti, nasce con la volontà di essere un manifesto di conciliazione della cultura teatrale tra generazioni diverse che si sposano per un’unica causa: costruire la bellezza. A tal fine verranno organizzati da dicembre 2015 a marzo 2016, presso il Teatro Vittoria di Roma, dieci incontri coi i più autorevoli “Maestri” del teatro italiano, quali Dacia Maraini, Roberto Herlitzka, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro, Michele Monetta, Tato Russo, Mariano Rigillo, Vittorio Matteucci, Viviana Toniolo e Tommaso Le Pera.
Questi incontri sono rivolti ad una platea di uditori (aspiranti lavoratori dell’ambito teatrale o appassionati dello stesso) e ad un gruppo di giovani professionisti (registi, autori, attori, e tecnici) scelti in base al curriculum e lettera motivazionale, con l’esigenza di portare le nuove leve al confronto diretto con gli attuali maestri, in modo tale che essi possano diventare depositari di una cultura ampia e radicata, approfondire le loro conoscenze, trovare spunti creativi ed originali per affrontare nuove situazioni lavorative.
Le dieci “lezioni- incontro” saranno poi documentate nel libro “Tradizione” edito da Giulio Perrone Editore e in vari documentari video.
Il secondo aspetto del progetto è invece legato al concetto di “Tradire” e ha l’obiettivo di creare una rete che permetta alle forme di teatro nascenti di avere supporti economici e logistici con una reale possibilità di sperimentarsi su vari palcoscenici, capendo insieme al pubblico i punti di forza e i limiti della loro ricerca artistica.
Quindi un gruppo di 40 giovani professionisti (registi, autori, attori e tecnici) già selezionati per curriculum e formazione artistica su una rosa di 160 aspiranti, avranno la possibilità, in base alle esperienze maturate durante gli incontri, di mettere in scena spettacoli sotto forma di studio. I gruppi migliori potranno ambire ad un premio produttivo di 1000 euro e alla messa in scena dello studio presso importanti realtà e strutture del panorama teatrale italiano come: la rassegna “Salviamo i talenti- Premio Attilio Corsini” del Teatro Vittoria di Roma; il concorso “La corte della formica” di Napoli; la rassegna UT35 di Napoli; la rassegna “Le voci dell’anima” del Teatro degli Atti di Rimini, la prossima stagione del Teatro di Loto di Campobasso.
Le due anime che costituiscono “Tradizione - Il teatro di domani” sono intrinsecamente legate tra loro facendo in modo che i maestri camminino affianco alle nuove generazioni e trasmettano ad esse tutto il loro sapere affinché possano farlo proprio, trasformarlo e attualizzarlo, creando qualcosa di nuovo e diverso, che porti però insito una secolare lezione: la tradizione fa tesoro del passato per costruire un nuovo futuro.
Da qui l’invito ai ragazzi di Ilaria Ceci, organizzatrice del progetto con Davide Sacco, di divenire dei nuovi Vanvitelli, che prese in eredità la Biblioteca Angelica da Borromini e la trasformò dando vita a qualcosa di nuovo e straordinario.

Maresa Palmacci 19/11/2015

Pubblicato in News