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Oscar 2018: "La forma dell'acqua" Miglior film, un premio per Luca Guadagnino

Si è tenuta la notte del 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles la 90esima edizione dei premi Oscar, una cerimonia non particolarmente brillante presentata da Jimmy Kimmel, già conduttore dell'edizione precedente. Kimmel ha impostato subito la premiazione come ci si aspettava, sottolineando il ruolo delle donne e delle minoranze: "Fino allo scorso anno sembrava impensabile che due film di supereroi fossero interpretati da donne e afroamericani. Oggi dopo solo un anno siamo davanti a due successi come Wonder Woman e Black Panther" ha affermato, ricordando sin da subito l'errore clamoroso dello scorso anno nella premiazione del Miglior film: "Lo voglio dire: quest'anno quando sentite chiamare il vostro nome non alzatevi subito".
Tutto - o quasi - come previsto per le premiazioni, a cominciare dalla statuetta per Miglior film assegnata a The Shape of Water - La forma dell'acqua di Guillermo del Toro che, giunto agli Oscar con 13Attori premiati.jpg nomination, si è aggiudicato anche il premio per il Miglior regista, e quelli per Migliore scenografia e Migliore colonna sonora ad Alexandre Desplat. La storia d'amore tra una creatura anfibia e una giovane donna muta, ambientata nella Baltimora del 1962 durante la breve parentesi kennedyana, in uno dei periodi più cupi della Guerra fredda che precede la crisi missilistica di Cuba e il brutale assassinio del Presidente americano, aveva già convinto la critica alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, dove si era aggiudicata il Leone d'oro al miglior film, ed era stata già ampiamente premiata ai Golden Globes e ai premi Bafta tra gennaio e febbraio. "Sono un immigrato come Selma, come Gael, come il mio amico Alejandro. Credo che la cosa bella del nostro mestiere sia cancellare le linee nella sabbia e dobbiamo continuare a farlo nonostante il mondo ci dica di tracciarle più a fondo" ha commentato il regista ritirando il premio.
Miglior attore protagonista è Gary Oldman per la sua interpretazione di Winston Churchill in L'ora più buia diretto da Joe Wright, mentre il premio per Miglior attrice protagonista è andato a Frances McDormand, la coraggiosa e disillusa madre di Tre manifesti a Ebbing, Missouri. L'attrice ha tenuto il discorso più applaudito della serata, invitando tutte le donne candidate ad un premio in questa edizione ad alzarsi in piedi: "Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto". Il film ha ottenuto anche l'Oscar per il Miglior attore non protagonista assegnato, come largamente previsto, a Sam Rockwell per il suo ritratto di un poliziotto razzista e violento ma capace di riscatto. La Miglior attrice non protagonista è invece Allison Janney per I, Tonya.
Guillermo del ToroTre premi tecnici per Dunkirk di Christopher Nolan: Miglior Montaggio, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio sonoro per la pellicola che racconta lo sforzo degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale nel trarre in salvo i soldati inglesi e francesi dalle spiagge di Dunkerque dove erano stati circondati dalle unità corazzate tedesche. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, candidato a quattro premi Oscar tra cui Miglior film, ha ottenuto quello per la Migliore sceneggiatura non originale: James Ivory ha ritirato il premio a 89 anni - divenendo il più anziano vincitore di un Oscar competitivo - per il suo adattamento del romanzo di André Aciman. La Miglior sceneggiatura originale è invece andata a Jordan Peele per Scappa - Get out, il premio per la Migliore Scenografia a La forma dell'acqua, con un po' di delusione per l'arredatrice italiana Alessandra Querzola candidata per Blade Runner 2049. Miglior trucco e acconciatura per L'ora più buia, che raggiunge così quota due statuette, come Blade Runner 2049: Miglior fotografia e Migliori effetti speciali, mentre si aggiudica solo un premio - quello per Migliori costumi a Mark Bridges - Il filo nascosto con il pluripremiato Daniel Day Lewis. Infine, Miglior film straniero è stato Una donna fantastica del regista cileno Sebastian Lelio, Miglior Film d'animazione Coco della Pixar, e Miglior cortometraggio d'animazione Dear Basketball di Kobe Bryant, la star dei Lakers, che ha trasformato in cartone animato la lettera in cui annunciava il suo ritiro ai compagni che iniziava semplicemente con "Dear Basketball".
Ancora presenti durante tutta la cerimonia riferimenti ai movimenti Time's up e Me Too, nati a sostegno delle donne vittima di violenza in seguito allo scandalo Weinstein, che avevano visto le attrici sfilare tutte in abiti neri sui red carpet dei Golden Globes e dei Premi Bafta. Questa volta il nero ha lasciato spazio ai colori più diversi, dal bianco all'oro fino a tutte le sfumature dell'ultra violet, il colore dell'anno, ma le attrici sul palco non hanno mancato di ricordare che 20 milioni di dollari sono stati già raccolti dalle due associazioni e che "lentamente una nuova strada è emersa, nuove e differenti voci sono emerse e insieme finalmente possono dire: Time's Up".

Pasquale Pota 05/03/2018

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