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Minnie Minoprio e il Quintetto Santucci/Scoppa ripercorrono la storia del jazz anni '70

L’Accademia Filarmonica Romana insieme alla figura carismatica del jazzista Mario Cantini, ha avviato due anni fa un percorso sulla storia del jazz a Roma dal dopoguerra ai giorni nostri. Gli ultimi Sessanta anni del jazz a Roma vengono ripercorsi attraverso i momenti più significativi della storia del jazz nella città eterna, con i protagonisti che hanno caratterizzato il jazz nella capitale: musicisti, musicologi, critici, ma anche giornalisti, scrittori, personaggi del cinema che hanno dato il loro contributo al jazz romano in questi ultimi sessant’anni.
Dopo i successi dei concerti con il repertorio “New Orleans” della Roman Jazz Orchestra nel 2015, e di quello dedicato alle canzoni di Broadway con un affiatato gruppo di musicisti guidati da Roberto Podio nel 2016, quest’anno il terzo appuntamento in programma alla Sala Casella giovedì 9 marzo (ore 20.30 via Flaminia 118) è dedicato agli anni Settanta, alla musica e allo stile di artisti come Chet Baker e Gerry Mulligan, ricreando l’atmosfera delle magiche serate che hanno animato locali mitici come la Bussola di Focette in Versilia, che proprio in quegli anni ospitò i più celebri musicisti italiani e provenienti da ogni parte del mondo. Ne sarà protagonista il Quintetto Santucci/Scoppa con due storici musicisti jazz che quegl’anni li vissero da protagonisti: Cicci Santucci, per oltre vent’anni tromba solista dell’Orchestra della Rai, uno dei pionieri del jazz italiano che ha collaborato con i più importanti musicisti del jazz mondiale, tromba solista della colonna sonora di Morricone per La leggenda del pianista sull’Oceano, e il sassofonista romano Enzo Scoppa altra figura di spicco nel panorama del jazz di quegl’anni. Con loro altri tre jazzisti apprezzati interpreti di quel repertorio e non solo: sono il pianista Claudio Colasazza, il bassista Franco Puglisi e il batterista Amedeo Ariano. Ad impreziosire la serata, la partecipazione straordinaria di Minnie Minoprio oggi dedita completamente alla musica jazz, negli anni Settanta celebre showgirl, oltre che attrice e cantante – indimenticabili le sue apparizioni di ragazza bella e “svampita” nella rivista televisiva Speciale per noi accanto a Fred Bongusto addirittura capace di provocare una interrogazione parlamentare per le sue movenze ritenute “troppo sexy”.
Una serata d’altri tempi, a ritmo di swing, che sicuramente saprà divertire e incuriosire il pubblico romano.

Davide Antonio Bellalba 06/03/2017

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