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LuglioBambino 2020: la gentilezza salverà il mondo

LuglioBambino si farà. Il festival dedicato ai bambini e ai ragazzi della città Metropolitana di Firenze torna dal 5 al 23 luglio, torna nonostante le incertezze e i dubbi generati da questa stagione dello spettacolo dal vivo piegata dall'emergenza sanitaria causata dal Corona virus, torna per i più piccoli, vittime primarie di questo periodo di chiusura e stalli, e per i più grandi, per aiutarli a riprendersi spazi, tempi e respiri.

Il festival, organizzato da AttoDue, vede la direzione artistica di Manola Nifosì e Sergio Aguirre ed è promosso dai Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Signa, Scandicci, oltre che dalla Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana; supporto, quelle delle amministrazioni locali, che quest'anno conferma ancora di più l'importanza e la radicazione profonda della rassegna, un baluardo della volontà diffusa di portare di nuovo la cultura nei luoghi pubblici, tra le persone, per le persone.

In questa edizione ciascuna città protagonista del progetto ha individuato la propria vocazione artistica: Campi Bisenzio curerà il teatro per ragazzi, Calenzano il cinema per ragazzi, Sesto Fiorentino la letteratura per l’infanzia, Signa il circo e Scandicci l’arte contemporanea. Nonostante la direzione artistica abbia dovuto riformulare una proposta adeguata al periodo e alle nuove normative, il tema resta con forza lo stesso: la gentilezza.

"In questa edizione, la ventisettesima, ci saremmo misurati con la GENTILEZZA: è questo di cui abbiamo bisogno - si legge dalla nota dei due direttori artistici - Conosciamo le parole “brutte”, e quelle “cattive”, le parole che “escludono”; sappiamo quanto possano diventare azioni che feriscono.
E’ tempo di cercare le parole “gentili” e le azioni che sono generate e che generano le parole “gentili”. La gentilezza cambierà il mondo. È la risposta all’indifferenza con cui ignoriamo i cambiamenti che imputiamo alla sorte. Essere gentile significa essere presente per l’altro, prestargli attenzione, saper ascoltare. Imparare l’attesa, l’educazione, il rispetto. Imparare a rispettare se stessi e gli altri. È il sentimento che non esiste il bene del singolo disgiunto dal bene della collettività
Ma tutto questo non è innato, non è scritto nei nostri cromosomi, è il frutto della civiltà e si trasmette tramite la cultura. La gentilezza ci ricorda, con il suo sorriso timido, che siamo noi i responsabili di tutto ciò che sta accadendo e che ci sta travolgendo, ma ci ricorda anche che, proprio per questo, siamo noi che possiamo cogliere questa opportunità per cambiare in meglio il nostro mondo".

Nonostante il lockdown, la situazione emergenziale e le grosse difficoltà che gli organizzatori hanno incontrato nei mesi passati, "l’inizio di questa “diversa normalità”, ci permette di salvare il festival".
Un festival che ha una lunga tradizione e radici profonde: "Io credo che la longevità del Festival sia dovuta al fatto che non c’è mai stata un’edizione uguale ad un’altra - commenta Manola Nifosì - Come un organismo vivo si è adattato non smettendo mai di stare in ascolto del territorio e, se non proprio di dare risposte, di accogliere le domande.
Il Festival si farà e noi proveremo ad adeguarlo ai bisogni che sono nati in questi mesi di clausura.
Proveremo a risarcire il bisogno corporeo di movimento e fisiologico di socializzazione che sono stati bloccati in questi mesi. Affronteremo le conseguenze del “contagio emotivo”, dell’ansia che ci ha fatto compagnia nei giorni dell’isolamento".

E quale strumento migliore del teatro per riuscire ad esorcizzare tutti i sentimenti negativi legati a questo periodo nero, come la paura, la rabbia, la tristezza. Un punto, quest'ultimo, su cui il festival ha cercato di sviluppare molti laboratori ed eventi, come "La parola Ciao", laboratorio sulla gentilezza per bambini dai 6 ai 9 anni, Omaggio a Gianni Rodari nel centenario della sua nascita (13 e 17 luglio a Campi Bisenzio, 22 luglio a Scandicci); oppure "Prati nelle storie", un progetto presentato dalla maestra Francesca Sivieri (per bambini dai 3 anni in su, 15 luglio a Campi); o CondiVIDiamo, un evento (in contemporanea con i racconti della maestra Sivieri) dedicato ai genitori, uno spazio di confronto e arricchimento per condividere e superare tutte le difficoltà e le "strategie di sopravvivenza" adottate dalle famiglie in questo periodo, durante e dopo la quarantena.
Per avere informazioni sugli altri laboratori visitare il sito: http://lugliobambino.com/events/

Il Festival nella sua veste teatrale prenderà il via il 5 luglio a Signa (Parco dei Renai) con lo spettacolo "Otto Panzer Show", di Gianni Risola; il 6 luglio si sposterà a Sesto Fiorentino (Biblioteca Ragionieri) con "La strega terribile" del Centro Iniziative Teatrali.
Dal 7 al 10 luglio LuglioBambino si sposterà a Calenzano con il Cinema come protagonista con "Siamo tutti videomakers", il laboratorio cinematografico per bambini dagli 8 ai 12 anni, a cura di Lorenzo Ciacciavicca. Oltre al cinema a Calenzano anche quattro serate di spettacoli, illusionismo, magia, cortometraggi, teatro di figura.
Dall'11 al 18 luglio il Festival si sposta al centro di Campi Bisenzio, con animazioni, laboratori, letture pomeridiane, e le serate di spettacoli nel suggestivo parco di Villa Ruccellai; dal 13 al 16 luglio verranno presentati gli spettacoli in concorso visionati dalla Giuria dei Bambini e dalla Giuria dei Giornalisti. Molti gli spettacoli in programma che si concluderà con la nuova produzione di Attodue, il 18 luglio, "Povero re" di Alessandra Bedino, per la regia di Simone Arrighi.
Il festival si chiuderà a Scandicci, dal 21 al 23 luglio, con tre giornate di eventi alla Biblioteca Comunale.

Molti eventi sono gratuiti ma con prenotazione obbligatoria.
Per info e programma: www.lugliobambino.com (3472433106 - 3298638437)

Giulia Focardi

 

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