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Lucrezia Guidone incontra i ragazzi di Contaminazioni

Per il terzo incontro con gli ex allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, al Festival Contaminazioni è intervenuta Lucrezia Guidone. Giovane attrice, molto modesta, con grandi progetti in cantiere e una forte passione per ciò che fa.
Il racconto dei primi passi mossi nell’ambito della formazione artistica, le differenti prove per entrare in Accademia e la determinazione che ha avuto nel perseverare: una tappa fondamentale nel suo percorso, la scoperta di un ambiente versatile dove ha incontrato professionisti con pensieri diversi che l’hanno stimolata da diversi punti di vista. Un’esperienza che le ha permesso, inoltre, di arrangiarsi come scenografa, costumista o tecnico luci.
“Sono attrice perché mi diverto. Poi ho un rapporto con l’immaginario particolare, fin da quando ero bambina perché ho sempre studiato musica e mia madre è musicista. Intraprendere questo percorso è stato per me mettere insieme i pezzi di un puzzle. Essere attrice è raccontare la storia, rendere onore a ciò che interpreto, provando con umiltà a mettermi nei panni del personaggio”.incontroguido
In Accademia Lucrezia Guidone ha incontrato i maestri che le hanno fornito gli strumenti e le competenze fondamentali - in particolare Ronconi e Binasco - pur senza rinunciare agli spazi di autonomia di cui ogni attore ha bisogno per la propria maturazione artistica.
“Per affrontare questo mestiere ho imparato a ritagliarmi un mio spazio dove ritornare quando non lavoro e avere un’idea chiara della mia identità. Avere dei progetti propri, uno spazio di confronto con i colleghi, mantenermi in allenamento è fondamentale”.
L’attrice ribadisce una volta di più quanto sia importante continuare a studiare, senza diventare schiavi di laboratori a pagamento:
“[…] Perché bisogna arrivare a un punto in cui ci si senta autorizzati a cercare un lavoro e non essere più solo allievi, finalmente pronti a passare in una nuova fase”.
La giovane interprete difende la sua passione: “[…] meglio rifiutare qualche offerta e prendere la decisione che si ritiene più giusta e coerente con il proprio cammino artistico, a dispetto del cachet. […] noi (attori, ndr) siamo lo strumento del regista, come il piano per il musicista. Abbiamo un grande compito che ci porta a cambiare, a evolvere continuamente, a crescere”.
Lucrezia Guidone è così, spontanea e umile, un’attrice con lo sguardo aperto sul mondo, pronta a indagare su se stessa, per superare i limiti e vivere con passione il proprio mestiere.

Federica Guzzon 03/10/2016

Foto: Riccardo Freda

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