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La cultura non si ferma: al via la XII edizione di SiciliAmbiente Film Festival

Chi, nel mondo dello spettacolo e degli eventi, tenta di sopravvivere al     Covid-19 lo fa con il preciso scopo di lanciare messaggi di speranza ed incoraggiamento. E’ il caso del SiciliAmbiente Film Festival che si svolgerà dal 4 all’8 agosto a San Vito Lo Capo, una delle mete turistiche più famose e suggestive della Sicilia. Riadattatosi alle misure restrittive a cui noi tutti siamo ormai soggetti, quest’anno in programma offrirà un focus sui cambiamenti climatici grazie al contribuito di partner storici quali Greenpeace Italia e Amnesty International Italia. Interessante novità, tra le sezioni di concorso da anni presenti, sarà quella per il miglior lungometraggio internazionale di finzione che va ad aggiungersi alla vasta selezione di cortometraggi, documentari internazionali e film d’animazione. Organizzato grazie a diversi contributi tra i quali quelli della Regione Siciliana, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, di SiciliaFilmCommission e del Comune di San Vito Lo Capo, la sopravvivenza del festival è stata fortemente voluta dal direttore Antonio Bellia le cui dichiarazioni non lasciano dubbi:”Crediamo fortemente nell’opportunità di svolgere la manifestazione e vogliamo dare un segno di speranza e di incoraggiamento ai registi, produttori, attori che tanto si sono impegnati nella realizzazione delle loro opere e (…) vogliamo dare anche un segnale positivo al territorio che dalla prima edizione ci ospita e alle istituzioni che ci sostengono”. Dello stesso parere è l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina che riagganciandosi alle ultime parole del direttore afferma:”La scelta di organizzare SiciliAmbiente Film Festival a San Vito Lo Capo (…) non soltanto offre un bel segnale di ritorno a una vita normale, ma conferma che cinema e cultura possono contribuire alla valorizzazione e promozione del nostro territorio diventando un sostegno diretto anche al turismo”. Incerto il momento in cui potremmo dire d’aver riacquistato la quotidianità perduta, ma questi sprazzi di normalità sono un invito a non arrendersi e a cogliere i segnali di speranza che la cultura non smette di inviarci.

Tiziana Panettieri  26/05/2020

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