Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Inaugurazione all’insegna della beneficenza per il Festival del Cinema Europeo di Lecce con Lino Banfi e Maria Grazia Cucinotta testimonial AILR

Comincia così la XVII edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce: con le risate in sala stampa per le battute goliardiche di Lino Banfi, mito di tre generazioni di spettatori che, insieme a Maria Grazia Cucinotta, presenterà, la sera del 18 aprile, il film “Asino vola” di Paolo Tripodi e Marcello Fonte presso il Multisala Massimo. I due attori prestano le voci ai due animali parlanti protagonisti: l’asino Mosè e la gallina ‘Ngiulina. Un’inaugurazione all’insegna della beneficenza dato che parte dei ricavati della serata sarà devoluta all’AILR (Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma), associazione per la quale Banfi e la Cucinotta sono testimonial, per sostenere l’acquisto di un macchinario oculistico che permette il controllo dello stato della malattia senza dover ricorrere all’anestesia per i piccoli pazienti.
“All’inizio pensavo a un scherzo, quando, durante una telefonata, mi hanno proposto di doppiare una gallina – ha spiegato l’attrice – poi quando ho capito che non era così e che si trattava di aiutare l’associazione di cui faccio parte, ho subito accettato”. Per lei un film che è un pezzo di cuore e che descrive come una favola d’altri tempi, “un piccolo capolavoro di semplicità”. Un film per bambini ambientato in una piccola comunità di Reggio Calabria che si propone però di parlare ai ragazzini di tutto il mondo. Una produzione Tempesta Film con Rai Cinema al quale hanno partecipato anche Luigi Lo Cascio, Francesco Tramontana, Antonello Pensabene e Silvia Gallerano.
Anche Lino Banfi si è dimostrato subito disponibile quando la collega lo ha scelto per questo progetto anche per il fatto che l’attore si è sempre distinto per la sua sensibilità e impegno verso le persone meno fortunate, soprattutto bambini; una delle ragioni per le quali stasera riceverà L’Ulivo d’oro alla carriera. Un percorso caratterizzato da indimenticabili ed esilaranti personaggi: dall’allenatore Oronzo Canà, al commissario Lo Gatto fino ai numerosi protagonisti dei film “scollacciati” anni ’70 –’80 ai quali deve la popolarità.
“Una parola è troppa e due sono poche” ha ripetuto in conferenza stampa svelando che si tratta di una battuta inventata da suo padre e che ha ripreso nella famosa fiction “Un medico in famiglia” nel quale interpretava l’amatissimo Nonno Libero. Frase che ha spesso utilizzato nel corso degli anni come risposta a chi continuamente gli chiedeva cosa si provasse a lavorare accanto ad attrici come Barabara Bouchet, Edwige Fenech e Gloria Guida con le loro “infuocate” docce che hanno tormentato i sogni di milioni di spettatori. “Sono stato bravo a sfuggire alle tentazioni”, ha aggiunto il quasi 80enne attore originario di Andria. Parla di aver aperto la strada a quella che lui definisce “pugliesità”, orgoglioso da sempre delle sue origini, legato così tanto alla sua terra da fondare un’azienda agroalimentare dal nome “Bontà Banfi” con l’obiettivo di garantire la presenza dei prodotti pugliesi in giro per il mondo, non solo in Italia.

Caterina Sabato 18/04/2016

Pubblicato in News

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM