Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

David Di Donatello 2016: le nomination, la direzione Sky e la sfida tra Jeeg Robot e Non essere cattivo

Si respira un’aria statunitense alla Casa del Cinema di Roma durante la presentazione delle candidature dei 60esimi David di Donatello, il 22 marzo 2016. Si percepisce un’atmosfera di cambiamento che ricorda così tanto l’impegno che il paese a stelle e strisce impiega per le presentazioni dei premi cinematografici. E quest’aria di novità e glamour chi l’ha portata? C’è lo zampino di Sky che, dopo cinquantanove anni di produzione Rai, ha preso i David di Donatello sotto la sua aurea. È proprio Sky ad aver organizzato un evento in diretta televisiva per l’annuncio delle candidature con annessa conferenza stampa per la presentazione della cerimonia.
A rivelare i nomi dei candidati sono stati Francesco Castelnuovo e Gianni Canova, duo già testato e apprezzato nelle lunghe notti insonni delle dirette per gli Academy Awards. Castelnuovo ha iniziato il discorso d’apertura parlando dei terribili eventi di Bruxelles: “dobbiamo dare la testimonianza di andare avanti nello spirito di essere cittadini europei”. A guidare le nomination troviamo “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti e “Non essere cattivo” di Claudio Caligari con ben 16 nomination a testa (notare però l’esclusione del film di Mainetti nella cinquina per “Miglior film”). Luca Marinelli sembra essere un po’ ovunque e il cast corale di “Perfetti sconosciuti” conquista la giuria (9 nomination totali). Evergreen come Matteo Garrone con “Il racconto dei racconti” (12 candidature) e l’immancabile Paolo Sorrentino con “Youth-La giovinezza” (14 candidature) si ritrovano quasi in tutte le categorie; infine Gianfranco Rosi con “Fuocoammare”, Orso d’oro a Berlino, ha ottenuto 4 meritatissime candidature.
Dopo le nomine canoniche, la conferenza stampa ha messo in luce tutto l’architettato piano produttivo di Sky. Non una semplice serata di premiazione ma una serie d’iniziative correlate che daranno seguito a contenuti, approfondimenti e a una programmazione dedicata che farà diventare il David un evento a 360°. Sky lancerà un canale pop-up, “Sky Cinema HD - David di Donatello”, (formula già sperimentata con gli Oscar) che avrà la forza di raccogliere in un unico contenitore un grande tema come quello del cinema italiano. Il canale sarà disponibile dal 15 aprile con oltre 60 film che hanno vinto il David nelle precedenti edizioni (l’apertura sarà affidata a “Mia Madre” di Nanni Moretti). Inoltre, verrà data un’informazione aggiornata e continua grazie a “Sky Cine News” e una striscia dedicata all’evento su “Sky Cinema” .
Non solo un’ottima informazione ma anche tanto divertimento: “divertente” è, infatti, la parola d’ordine di Alessandro Cattelan, conduttore di questa 60esima edizione. La scelta di Cattelan sembra rispecchiare il processo di ringiovanimento voluto da Sky; “mi auguro che sia una serata ritmata che intrattenga chi la guarda da casa. Sarà uno show” afferma Cattelan. Avremmo anche noi la nostra serata alla Ellen DeGeneres?
Infine, dopo le prime parole del presidente dell’Accademia del Cinema Italiano Gian Luigi Rondi riguardo il passaggio storico dei David dalla Rai a Sky, interviene anche Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica, riassumendo brillantemente il tutto con poche parole: “L’Italia ha sofferto una mancanza di alternanza, nel paese come nei David. Non dobbiamo vedere questo passaggio come un evento drammatico ma come il desiderio di riportare un’attenzione e una considerazione nuova”. Tozzi spiega anche che il cinema non è un’asse fondamentale per le tv generaliste mentre lo è per Sky. I David devono essere in grado di compiere un rinnovamento forte che rispecchi le nuove visioni del cinema italiano, fuori dai vecchi schemi.
Sky vuole tenersi stretto il suo Oscar made in Italy e magari migliorarlo, togliere un po’ di polvere e renderlo più giovane. Questi sono gli ottimi propositi ma per vedere i risultati dovremo aspettare il 18 aprile, giorno della premiazione. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Sky Cinema 1 HD, Sky Uno HD e su Sky Cinema - David di Donatello (canale 304) ed in chiaro sul canale TV8.

Di seguito trovate le candidature ai Premi David di Donatello 2016:
Miglior film
Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti di Matteo Garrone
Non essere cattivo di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese
Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino

Miglior regia
Gianfranco Rosi per Fuocoammare
Matteo Garrone per Il racconto dei racconti
Claudio Caligari per Non essere cattivo
Paolo Genovese per Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per Youth – La giovinezza

Miglior Sceneggiatura
Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Nicola Guaglianone, Menotti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Claudio Caligari, Giordano Meacci, Francesca Serafini per il film Non essere cattivo
Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello per il film Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per il film Youth – La giovinezza

Miglior Attore Protagonista
Claudio Santamaria per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per il film Non essere cattivo
Luca Marinelli per il film Non essere cattivo
Marco Giallini per il film Perfetti sconosciuti
Valerio Mastandrea per il film Perfetti sconosciuti

Migliore Attrice Protagonista
Àstrid Bergès Frisbey per il film Alaska
Paola Cortellesi per il film Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli per il film Io e lei
Juliette Binoche per il film L’attesa
Ilenia Pastorelli per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Valeria Golino per il film Per amor vostro
Anna Foglietta per il film Perfetti sconosciuti

Miglior Attore Non Protagonista
Valerio Binasco per il film Alaska
Fabrizio Bentivoglio per il film Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston per il film La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per il film Suburra

Migliore Attrice Non Protagonista
Piera Degli Esposti per il film Assolo
Antonia Truppo per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Elisabetta De Vito per il film Non essere cattivo
Sonia Bergamasco per il film Quo vado?
Claudia Cardinale per il film Ultima fermata

Miglior Film dell’Unione Europea
45 anni di Andrew Haigh (Teodora Film)
Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael (I Wonder Pictures )
Il figlio di Saul di Laszlo Nemes (Teodora Film)
Perfect Day di Fernando Leon De Aragona (Teodora Film)
The Danish Girl di Tom Hooper (Universal Pictures)

Miglior Film Straniero
Carol di Todd Haynes (Lucky Red)
Il caso Spotlight di Tom McCarthy (BIM)
Il ponte delle Spie di Steven Spielberg (20th Century Fox )
Inside Out di Pete Docter e Ronnie Del Carmen (Walt Disney Pictures)
Remember di Atom Egoyan (BIM)

Miglior Documentario Lungometraggio
Harry’s Bar di Carlotta Cerquetti
I bambini sanno di Walter Veltroni
Louisiana (The Other Side) di Roberto Minervini
Revelstoke. Un bacio nel vento di Nicola Moruzzi
S is for Stanley (Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick) di di Alex Infascelli

Matteo Illiano 22/03/2016

Pubblicato in News

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM