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Dal 12 al 16 maggio la XXIX edizione del Salone del Libro di Torino: il focus su “Visioni” e cultura araba

Si preannuncia all’insegna di un deciso rinnovamento la XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. A poco più di un mese dall’apertura della più famosa fiera letteraria italiana dal 1988, in programma al Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio, la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giovanna Milella ha illustrato cifre e contenuti della prossima buchmesse, la prima sotto la sua guida insieme al direttore Ernesto Ferrero. Dopo le polemiche e i processi mediatici dei mesi scorsi, che hanno puntato il dito contro il Salone quale ennesimo crogiuolo di corruzione e malagestione all’italiana, il destino di uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’editoria libraria è stato risollevato grazie all’operazione interna di risanamento dei conti da 900.000 euro e all’ingresso di nuovi soci pubblici e privati (MiBACT, MIUR, Intesa Sanpaolo e Unicredit) con conseguente ampliamento di risorse (300.000 per tre anni da ciascun ministero). I 51.000 metri quadri dei quattro padiglioni del Lingotto ospiteranno più di 1500 incontri e dibattiti in cinque giorni (38, contro i 32 dello scorso anno, i Paesi iscritti all’International Book Forum, che nell’ambito del Salone festeggia quest’anno il 15° compleanno) e accoglieranno autori e case editrici vecchie (la romana Donzelli che da anni non presenziava più a Torino) e nuove (La Conchiglia di Capri, ma anche 21 editori giovani dell’Incubatore del Salone). Riguardo ai contenuti, invece, numerose saranno le ricorrenze da celebrare: i 70 anni della fondazione della Repubblica Italiana, i 500 anni della prima pubblicazione dell’Orlando furioso e della morte di Miguel de Cervantes e William Shakespeare, i 100 della scomparsa di Guido Gozzano e della nascita di Natalia Ginzburg. Ma soprattutto, in assenza quest’anno di un paese ospite, un invito più generale alla cultura e alla letteratura araba come focus principale, con la presenza, fra gli altri, del direttore del Museo del Bardo di Tunisi Moncef Ben Moussa, dello scrittore algerino Yasmina Khadra e del poeta siriano Adonis.
Inoltre, per la prima volta nella sua storia, la manifestazione sarà rappresentata da un’opera creata appositamente da un artista apprezzato in tutto il mondo come l’esponente della Transavanguardia, Mimmo Paladino. “Visioni”, questo il titolo dell’immagine simbolo e del tema scelto per la prossima edizione, testimonierà l’impegno del Salone nel racconto di esperienze “visionarie”, non in senso utopistico, ma capaci di guardare lontano, darsi progetti realizzabili, vincere sfide impossibili: fisici, biologi, artisti, architetti, economisti, impegnati nel settore delle innovazioni, che affrontano il futuro in modo creativo, da Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, a Giulio Tonelli, ricercatore responsabile dell’esperimento che al CERN ha permesso di scoprire, insieme a quello di Fabiola Gianotti, il bosone Higgs, meglio noto come “Particella di Dio”. Ma ad arricchire il programma già nutrito, nell’ottica di un Salone non solo da leggere ma anche da vedere, saranno allestite mostre e installazioni speciali come quella con i libri del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto nel Padiglione 5, nonché l’esposizione dell’originale dei Quaderni dal carcere (1929-1935) di Antonio Gramsci e dei documenti del saggista e storico dei totalitarismi, Piero Melograni, sulla Prima Guerra Mondiale (la “Guerra di Piero”).
Fra le tante iniziative a medio e lungo termine che animeranno il festival, vanno anche ricordate: Ted-Giovani, con un dibattito serrato fra i ministri dell’Istruzione, Stefania Giannini, e dei Beni Culturali, Dario Franceschini; l’alternanza Scuola Lavoro, introdotta dalle recenti normative, per il quale il Salone offre laboratori ed esperienze formative a 400 giovani dei licei e dell’Università di Torino; l’avvio di una grande “enciclopedia digitale” che unisca in una sola grande piattaforma per le nuove generazioni gli Archivi del Salone del Libro, Rai Teche, Istituto Luce, ecc.; l’ormai tradizionale progetto “Adotta uno scrittore”, con 20 autori contemporanei di narrativa, poesia, fumetto e graphic novel (da Pietrangelo Buttafuoco a Piergiorgio Odifreddi, da Vivian Lamarque a Marco Balzano, da Enrico Pandiani a Davide Toffolo), coinvolti nelle classi degli Istituti secondari piemontesi, ma da quest’anno anche in un luogo dall’alto valore simbolico come Lampedusa (dal 21 al 24 aprile); il programma di incontri del Salone OFF, che nei giorni della manifestazione porterà gli scrittori al di fuori dei padiglioni del Lingotto nei luoghi più diversi dello spazio urbano (canonici e non, dalle aule universitarie alle carceri), e del Salone OFF 365, nato come estensione del Salone OFF lungo l’intero arco dell’anno e in diretta streaming in tutto il mondo. Infine, un’altra novità importante riguarderà i biglietti, con l’attivazione di una fascia serale a ingresso ridotto (5 euro a partire dalle 18), rivolta soprattutto ai giovani occupati durante il giorno con studio e lavoro, e di una fascia “smart” con musica e proiezioni speciali.
Per non rovinare la sorpresa, la Presidente Milella non ha voluto anticipare altro. Quel che è certo è che, fra gli ospiti di rilievo, oltre al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e ad altri cinque ministri, interverranno due premi Nobel di cui ancora non si conoscono i nomi e il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nell’occasione dovrebbe presentare il suo ultimo libro, L’Europa impossibile. Le radici di un ideale. Per tutti i lettori e gli operatori professionali del libro non resta che attendere che il Salone apra finalmente i battenti.

Valentina Crosetto 10/04/2016

Foto 3: "Visioni" (2016), Mimmo Paladino. Tecnica mista su carta. Opera realizzata appositamente e donata dall'artista al Salone Internazionale del Libro di Torino 2016.

Per informazioni: www.salonelibro.it 

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