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Musica, parole e in mezzo la vita: buon compleanno a Leonard Cohen e Ivano Fossati

“La poesia è la prova della vita. Se la tua vita arde, la poesia è la cenere.” (Leonard Cohen)

Incroci. Di nascita, di parole, di musica e di incontri in absentia. Nel giorno in cui le foglie iniziano a scendere dai rami per riposarsi sulla terra, ecco che è già tempo di festeggiare: arriva la stagione delle castagne e del vino novello e l’odore di mosto s’accompagna bene alla poesia in musica di due menestrelli anomali, diversi tra loro, ma parimenti necessari: Leonard Cohen e Ivano Fossati nascono entrambi il 21 settembre con una forbice di sedici anni a dividerli e una vis poetica inarrivabile a riunirli.
Due storie di vita magnificamente “complicate” dalla musica: Leonard Cohen l'amore e il sesso, la religione, la depressione psicologica e la politica; Ivano Fossati e il prog, il rock, la fase introspettiva e la meraviglia delle parole regalate a grandi interpreti.
Eppure, oltre all’equinozio d’autunno, c’è stato un ponte che ha congiunto questi due lembi di letteratura musicale, un altro cantastorie genovese, il “trad-autore De André. A lui si devono le magnifiche traduzioni di Giovanna d’Arco, Suzanne e Nancy; sempre a lui si deve lo “splendore ostinato” di un album (che ha da poco compiuto vent’anni) come Anime Salve, in cui Fossati scrive, compone, canta e, come coautore del brano Prinçesa, vince la Targa Tenco per la miglior canzone dell'anno (1996).
Da Montréal a Genova con una playlist che viaggia sull’oceano e se ne infischia del tempo: da una sponda Hallelujah, dall’altra Jesahel; da Chelsea Hotel (dove Cohen racconta la sua avventura con Janis Joplin) a Pensiero stupendo (scritta nel 1977 per Patty Pravo); fino a Popular Problems, ultimo album di Cohen e Decadencing, ultimo lavoro in studio per Fossati.
Ci sarebbero poi libri, musiche per film, tour memorabili, collaborazioni prodigiose e ancora tesi, film, tributi...ma oggi ci basta festeggiare, annusare l’aria della stagione dell’ocra, mettere sul piatto un vinile d’occasione e rendere omaggio a due tessitori di pentagrammi, due sarti di parole.

“L'acquiescenza mi dà fastidio, i complimenti immotivati mi disturbano.” (Ivano Fossati)

Qui il ventennale di Anime salve: http://tinyurl.com/gm92com 

Adriano Sgobba 21/09/2016

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