Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Al via la nona edizione del “Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica”

Dal 10 al 14 settembre torna a Roma, nel Vecchio Ghetto Demolito, la nona edizione de il “Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica”, promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Marco Panella, Raffaella Spizichino e Shulim Volgermann. Uno dei più importanti eventi culturali italiani, con grande successo di pubblico, ospiti internazionali e una proposta in cui tradizione e innovazione spazieranno dalla letteratura all’arte, dalla danza al teatro, dal cinema alla musica, dalle grandi correnti di pensiero contemporaneo alla tecnologia, che come tutti gli anni si affiderà a performance di scrittori, attori, artisti, scienziati, musicisti e giornalisti, per continuare il suo percorso attraverso l’anima e la storia dell’uomo.
Nel centenario della pubblicazione della “Teoria della Relatività” di Albert Einstein, il Festival ha scelto di dedicare questa edizione al percorso sottile che lega scienza, coscienza e conoscenza, indagando sui modi di essere e del comprendere sui einsteintempi del sacro e della ragione, cercando una lettura umanistica della scienza e della sua straordinaria capacità di provocare e accelerare il cambiamento.
Sarà proprio la scienza infatti la protagonista dello sguardo sul mondo della rassegna. Attraverso le testimonianze di filosofi, scienziati e autori si intesserà un dialogo all’insegna della conoscenza e dello spettacolo, che correrà sulle tracce dell’impatto della scienza sul quotidiano e sul sociale, avvalendosi di due delle più importanti realtà di ricerca del mondo, l’Istituto Weizmann e l’Università Technion di Haifa, oltre che all’italiano CNR.

Il Festival aprirà sabato 10 settembre con la “Notte della Cabbalà”, serata straordinaria che vedrà Cabbalà, mistica ebraica, scienza, cinema e musica, condurre alla scoperta di una visione del mondo originale e di grande suggestione, con tutta la sua portata di risposte rispetto alle grandi domande dell’uomo.
Numerosi saranno gli ospiti di questa nona edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, tra cui Gilad Perez, Maurizio Molinari, Jami Attenberg, Giacomo Rizzolatti, Gianni De Gregorio, Yarona Pinhas, Rafi Nave, Rav Benedetto Carucci, Rav Riccardo Di Segni, Lorenzo D’Avack, Alberto Caviglia, Rav Gianfranco David Di Segni, Edoardo Boncinelli, Simonetta della Seta, Mauro Moretti, David Avino e Laura Ravaioli.
Nel suo percorso attraverso tutti i linguaggi della cultura, molteplici saranno poi gli eventi speciali che animeranno il Festival:
La mostra “Rita Levi Montalcini. Immagini Private”, che in occasione del trentesimo anniversario del conferimento del Nobel per la medicina, celebrerà la scienziata raccontandola con le immagini di famiglia e le sue lettere, accompagnando l’apertura di ogni sessione del festival; la mostra “Vito Volterra. Il coraggio e la scienza”, che permetterà di conoscere più in profondità colui che rappresenta “la matematica italiana “; e la performance teatrale “Oh Dio Mio” con Ketty Di Porto e Alessandro Vantini.
coenAltra originale performance, stavolta musicale, sarà la sonorizzazione dal vivo del film “Der Golem” di Paul Wegener (1920) eseguita dal Gabriele Coen Quartet con ospite Michael Rosen. Come avveniva alle origini della cinematografia, la musica dal vivo accompagnerà in sala il film, considerato un caposaldo dell’Espressionismo Tedesco, ispiratore del film Frankestein e di tutta la letteratura fantascientifica sulla robotica fino a Isaac Asimov.
Grande appuntamento finale del Festival sarà poi la proiezione dello straordinario docu-film “Presenting Princess Shaw” scritto e diretto da Ido Haar. Il film ripercorrerà la storia di un “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostrerà le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.
In questa edizione, inoltre, il Festival arricchirà il suo programma con “Opera Prima”, sessione speciale in collaborazione con SIAE, dedicata a dare visibilità alla creatività artistica e culturale e che dedicherà il suo esordio al linguaggio cinematografico presentando, nel corso di tre serate, tre registi per introdurre e commentare la proiezione delle loro opere di esordio.
Naturalmente troverà spazio nel programma del Festival anche la grande tradizione del cibo. Nel cartellone degli eventi proposti al pubblico ci sarà infatti un incontro dove la filosofia della cucina giudaico-romanesca si incontrerà con l’eccellenza tecnologica del cibo delle missioni spaziali e un altro incontro extra, che vedrà lo svolgimento di un seminario di approfondimento sulla cucina giudaico-romanesca e sulla cucina kosher, riservato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma.

È possibile consultare il programma completo del Festival sul sito http://www.festivaletteraturaebraica.it/ 

Maresa Palmacci 07/09/2016

Pubblicato in News

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Digital COM