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Al Teatro Superga di Nichelino, Alessandro Fullin porta in scena "Suore nella tempesta"

Dopo “Piccole Gonne” e “La Divina”, Alessandro Fullin si presenta nuovamente sul palco del Teatro Superga di Nichelino con gli attori della Compagnia NuoveForme, nell’anteprima nazionale di “Suore nella Tempesta” .
Alessandro Fullin, poliedrico artista, attore, scultore, scrittore, è un personaggio unico in Italia, reso noto dalla televisione ma affermato attraverso un percorso originale di comicità teatrale. Triestino di nascita, bolognese di adozione e oggi torinese di residenza. La sua cifra comica è figlia del surrealismo e della grande ironia. Acuto e raffinato osservatore delle debolezze, delle contraddizioni e delle follie umane, nelle sue opere scritte e teatrali, Fullin pesca a piene mani dalla grande letteratura, da Wilde a D’Annunzio a Omero, con esilaranti risultati, spesso evidenti già dai titoli: “Come fidanzarsi con un uomo senza essere donna”, “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?”, “Pomodori sull'orlo di una crisi di nervi”, “Le Serve di Goldoni”. I suoi personaggi, primo fra tutti la isterica insegnante di una lingua morta “Tuscolana”, sono noti per aver calcato i palcoscenici di trasmissioni televisive come Zelig.
A teatro è stato autore e interprete di numerosi spettacoli che hanno riscosso ottimi successi di pubblico e critica: “L’auto dei comizi”, con la regia di Andrea Adriatico, produzione Teatri di Vita nel 2003, “Le serve di Goldoni”, una coproduzione Teatri di Vita - Biennale di Venezia nel 2007, “Gengis Khan: ovvero il problema del Tartaro” con Clelia Sedda e “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?”, regia di Roberto Piana.  Nel 2016 la tournée di “Piccole Gonne”, esilarante e raffinata rivisitazione del famigerato classico della letteratura americana, e nella stagione seguente anche “La Divina”, parodia della Divina Commedia di Dante Alighieri, condita come sempre da aforismi esilaranti e pungenti ironie.
La nuova produzione 2019, allestita proprio al Teatro Superga, è “Suore nella Tempesta”, in scena dal 16 febbraio, un testo nato in dialetto friulano, ”Le Basabanchi”.
La storia è ambientata nella Torino del 1944 invasa dalla truppe naziste. Nel convento di via Monginevro un gruppo di suore, “Le Sorelle di Santa Tecla”, tentano di attraversare incolumi la tempesta della storia. Inutilmente: alla loro porta bussano i tedeschi, ma anche persone in cerca di aiuto. Coinvolte nella guerra, torturate dalla fame, bombardate dagli americani, sorvegliate dalle SS, queste eroine con molta fortuna e granitica fede riusciranno comunque a superare ogni difficoltà.

Davide Antonio Bellalba 05/02/2019

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