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UNA in AcidaBasicaErotica: tra erotismo e autodeterminazione

Nov 02

"AcidaBasicaErotica" è un disco cinematografico, non solo da ascoltare ma da visualizzare come fosse la puntata di una serie tv o l'insieme di svariati frame da un unico film. Piuttosto che parlare di policromia, si tratta di osservare attentamente la bivalenza di un rosa predominante che resta caldo e confortevole, ma anche freddo e spigoloso, passionale e ribelle, leggero e profondo.
UNA, all'anagrafe Marzia Stano, ha cavalcato l’ondata indipendente degli anni Zero come front woman della band/collettivo elettro punk Jolaurlo. Torinese di nascita e pugliese d’adozione, vive a Bologna e assieme a tre amiche gestisce la factory Elastico faART, un collettivo di donne, artiste e musiciste in cui si sperimentano pratiche, linguaggi, residenze e “resistenze” artistiche di produzioni indipendenti. Lancia e fonda il suo progetto solista UNA nel 2013 con il disco “Una nessuna centomila”, prodotto da Giacomo Fiorenza (I cani, Cosmo, Colapesce etc), pubblicato da Martelabel e sostenuto da Puglia Sounds. Nel 2014 rientra in studio per realizzare il secondo disco “Come in cielo così in terra” scritto e arrangiato assieme a Gianni Maschi e Leo Pari, registrato e mixato da Daniele Rossi aka Coffee al Gas Vintage Studio di Roma. Il primo singolo estratto “Scopamici” viene scelto dal regista Alessandro Zizzo per il film “L’ultimo giorno del Toro”, presenta l’album al Medimex di Bari e parte per una tournè che la vede protagonista delle aperture di artisti come Skunk Anansie, Cat Power, Paola Turci e Daniele Silvestri.
Nel 2016 il brano “Amare Stanca” viene scelto dalla commissione di Sanremo Giovani e si esibisce in diretta Rai, ma non passa le semifinali. Da questa esperienza nasce un nuovo capitolo della sua produzione, anticipata da un mini tour di date europee in apertura dei concerti di Ermal Meta nelle città di Londra e Parigi. Queste date ufficializzano la fine del tour di “Come in cielo così in terra” e segnano l’inizio di una nuova fase. Parte in tournée come batterista e tastierista della cantautrice Angela Baraldi e nell'estate 2018 comincia a scrivere “AcidaBasicaErotica”, il suo terzo lavoro di cui firma la direzione artistica assieme a Sergio Altamura e in cui compaiono, tra le collaborazioni, nomi di fama internazionale: le rapper canadesi Random Recipe e il maltese Pill. Il disco è registrato in analogico e UNA ha suonato tutti gli strumenti (batterie, percussioni, bassi, sintetizzatori e voci) dando libero sfogo alla sua visione compositiva.
"AcidaBasicaErotica" costruisce la sua solida impalcatura su un abile gioco di specchi riflessi in cui l'artista attraversa i capitoli di una realtà spaccata in due dalla vita notturna bolognese contrapposta alla vita diurna, a contatto con adolescenti delle scuole di provincia in cui insegna. Ciò che si evince da questo notevole lavoro discografico non si limita alla produzione eccelsa di ogni brano, curato con minuzia, ma trapelano anche ironia e esigenza: le istruzioni adatte per imparare a innamorarsi, lasciarsi, la fluidità delle esperienze sessuali, la lotta alla violenza di genere, l’anti-razzismo, la critica sociale, l’amore conflittuale per la propria regione d’origine. Per analizzare in profondità "AcidaBasicaErotica" bisogna necessariamente partire da questo titolo triangolare, che rappresenta le diverse facciate di una stessa personalità femminile, non debole, combattiva, a volte bisognosa, ribelle, passionale ma anche razionale. L'equilibrio necessario risiede al centro, tra un ph acido ed un ph basico, proprio per sottolineare quanto noi esseri umani riusciamo a collocarci all'interno di un enorme tabellone immaginario in cui risiede una bilancia che pende verso un lato piuttosto che l'altro.
È un gioco che giostra il proprio centro sull'erotismo bilanciato dall'autodeterminazione, condito da sonorità dream, cumbia e arab, con uno sfondo ballabile. L'amore non è al centro, ci sono solo due episodi romantici: uno dedicato alla sua compagna ("Ti vedo in ogni cosa") e uno che invece racconta di come due persone possano ritrovarsi estranei alla fine di una lunga storia ( “2556”, sette anni quantificati in giorni). "Marie" è invece un brano dedicato a Marie Tritignard, che sottolinea l'acre violenza di genere che costella tutte le epoche storiche e che non sembra voler cessare; "Hikikomori" tratta l'isolamento sociale giovanile, "La chimica" di fatto maneggia un argomento altrettanto delicato: coming out e sessualità.
È una fotografia dettagliata invece il testo di "Eretica", mentre "Baci a vanvera" è una poesia anti-razzista; l'amore viene sfiorato anche in brani come "Per sempre", che descrive un'energia invadente e totalizzante vissuta in età adolescenziale, quando non si ha paura del "per sempre", proprio perché in realtà dura un attimo soltanto. In "Sud di me" l'argomento maneggiato è il sud Italia, e con questo brano UNA rivendica le proprie origini non senza apporre un'autocritica nei riguardi di un meridione spesso abbandonato a se stesso.
"AcidaBasicaErotica" non è un manifesto femminista ma uno slogan universale, un calcio in pieno volto alle incomprensioni e alle discriminazioni, un album che grida e si fa sentire, giungendo forte e chiaro non esclusivamente alle donne ma anche agli uomini, agli adolescenti, ai coetanei dell'artista. UNA confessa di aver abbandonato l’eredità folk dei due precedenti dischi per ricongiungersi il più possibile alle sue origini più profonde, in cui il punk trova nell’elettronica la sua dimensione cinetica e nel pop della forma canzone la sua cifra stilistica ideale”. Il progetto pone al centro svariati argomenti scomodi, trattati privandoli dei classici cliché stereotipati ma, anzi, utilizzando l'immensa forza della parola -accostata ai giusti suoni- per poter giungere a sfaccettature nuove che, oggettivamente, hanno bisogno di essere guardate, accarezzate, comprese.

Giorgia Groccia 02/11/2018

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