Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Targhe Tenco 2015: i vincitori

Ott 01

A una settimana dalla formazione delle cinquine finaliste, il Club Tenco ha reso noti i vincitori delle Targhe 2015. Nell'edizione che segna il ritorno del Premio all'Ariston – dopo gli anni trascorsi al Teatro del Casinò – mancano senza dubbio i divi, ma è anche giusto – checché ne dicano i "tifosi" o quelli che "ma chi è questo" – dar lustro a voci d'autore diverse, se ritenute interessanti.
Scendiamo nel dettaglio. Per i giudici il miglior album in assoluto dell'anno è "Il mio stile" di Mauro Ermanno Giovanardi, che nel suo quarto disco solista omaggia la cultura anni Sessanta in un mix tra esistenzialismo, gospel e rock'n'roll. Il fondatore dei La Crus fa fuori avversari rilevanti come "Il padrone della festa" di Fabi-Silvestri-Gazzè, ma anche sorprese avanguardistiche come "Die" di Iosonouncane.
La Targa per la migliore opera prima viene vinta da La Scapigliatura con il disco omonimo. Il linguaggio ironico e mitteleuropeo dei fratelli Niccolò e Jacopo Bodini ha convinto sin da subito i vertici del Tenco, che hanno inserito la band tra gli ospiti delle serate per Guccini, omaggiato nel disco con una cover de "L'antisociale". Arriveranno all'Ariston da vincitori, niente male.
Il miglior album dialettale è quello del catanese Cesare Basile, "Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più". Il cantautore catanese si era aggiudicato lo stesso premio due anni fa, ma non l'aveva ritirato in segno di protesta per la situazione dei teatri occupati. Il Premio interpreti va ai Têtes de Bois con "Extra", omaggio al primo Premio Tenco Leo Ferré, già entrato nella discografia del gruppo romano con "Ferré, l'amore e la rivolta" (2002). Andrea Satta & co. battono Diodato, Alice, Federico Fiumani e Musica Nuda.
Ex aequo nella Targa più attesa e controversa, quella per la miglior canzone singola. Vincono "Il senso delle cose", firmata Cristina Donà-Saverio Lanza, e "Le storie che non conosci" di Samuele Bersani e Pacifico (cameo canoro di Guccini). Il brano è stato scritto e interpretato per la campagna #ioleggoperché, progetto nazionale di promozione del libro e della lettura, celebrato sulle reti Rai il 23 aprile scorso.
Si allunga intanto la lista di invitati per le serate del 22, 23 e 24 ottobre. Insieme ai già annunciati Carmen Consoli, Vecchioni, John De Leo, Rondelli, Giovanni Truppi e La Scapigliatura ci saranno Andrea Appino, Bocephus King, Vittorio De Scalzi, e tre orchestre: i Giovani Talenti del Jazz diretti da Paolo Damiani, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Vince Tempera e il gruppo "Musici & Friends", composto da artisti che hanno accompagnato la carriera di Francesco Guccini, da Flaco Biondini a Ivano Zanotti, passando per Antonio Marangolo, Tiziano Barbieri, Roberto Manuzzi, Pierluigi Mingotti, Jimmy Villotti e Deborah Kooperman.

Daniele Sidonio 01/10/2015

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM