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''''Squaring the Circle'''' di Claudio Filippini: il nuovo album di un''''quadrato'''' trio jazz

Mag 19

L’utopia matematica della “quadratura del cerchio” sembra aver trovato soluzione nel jazz e in quella perla discografica che è l’ultimo album di Claudio Filippini “Squaring The Circle”, in uscita per la Cam jazz da martedì 19 maggio.

Attraverso la perfezione quasi trascendente del suo piano, Filippini dimostra una sofisticata maturità artistica che, dopo l’esperienza dell’ultimo album accanto al contrabbassista svedese Palle Danielsson, batte la scena internazionale insieme al suo trio, con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello di Leonardo alla batteria, festeggiando con loro 10 anni di sodalizio artistico.

L’album rilegge e interpreta numerosi standard del repertorio jazz statunitense, selezionando tracce memorabili sulle quali costruire nuovi punti di vista, improvvisati viaggi e trasparenti giochi di note.

«In quasi tutte le lingue del mondo» - spiega Filippini – «si usa lo stesso termine per definire i verbi suonare e giocare. Mi sembra che in questo disco questi due elementi si siano fusi perfettamente per la spontaneità con la quale sono nate queste nostre reinterpetazioni di classici del songbook americano».

Uno spirito ludico ed elegante aleggia tra l’ottima padronanza degli strumenti e la straordinaria armonia negli arrangiamenti, in atmosfere ricche di sfumature, a cavallo tra tradizione e innovazione.

Se da un lato l’album si riallaccia ai classici, pur colpiti dall’urgenza istintiva con la quale vengono interpretati (“Autumn Leaves”, “Jitteburg Waltz”, “I Don’t Know What Time It Was”), dall’altro ne stravolge radicalmente l’armonia (come avviene in “Impression”), attraverso riferimenti psichedelici e un interessante uso dell’elettronica (“Round Midnight”, “Stolen Moments”).

Ispirandosi ai grandi artisti incontrati nel periodo della sua formazione (Herbie Hancock, Kenny Barron, George Cables, Jimmy Owens, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Otmaro Ruiz, Stefano Bollani, Stefano Battaglia), il pianista abruzzese ha suonato in numerosi club e festival in tutto il mondo tra cui Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo), Ronnie Scott’s (Londra), Jazz at Pearl’s (San Francisco), Montreux Jazz Festival, Umbria Jazz, Istanbul Jazz Center. Nel corso degli anni, inoltre, si è esibito sul palco con artisti del calibro di Wynton Marsalis, Mario Biondi, Pino Daniele, Donny McCaslin, Ben Allison, Tony Scott, Mike Stern, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Stefano Di Battista e tanti altri.

Consapevole di queste esperienze, “Squaring The Circle” è un disco curato nei minimi dettagli e gratificato da un perfetto interplay tra gli strumenti, che segnano un’area trascendente e universale, proiettando il trio di Claudio Filippini tra i vertici più interessanti del panorama jazz contemporaneo.

 

(Giulia Sanzone) 

 

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