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Roma: per il 54° Festival di Nuova Consonanza un concerto al Macro con protagonista Claude Delangle

Dic 04

Il Museo d'Arte Contemporanea di Roma, ospita nella sede di Via Nizza "Sax obsession" il concerto che vede protagonista Claude Delangle professore di sassofono del prestigioso Conservatorio superiore di Parigi e concertista di fama mondiale. Nel concerto, che sarà preceduto da un incontro degli artisti con il pubblico mercoledì alle 20.30, Delangle si alternerà al quartetto di sax Apeiron e a un ensemble di sax e percussioni diretto da Benedetto Montebello in un programma di ampio respiro con musica di diversi autori.
La dimensione creativa e quella esecutiva del fare musica si presentano, come ci spiega lo stesso Delangle, in una veste unitaria e inscindibile della relazione dialettica che si instaura tra il compositore e il suo interprete. Il programma della serata rende manifesta questa idea ed esplora diverse problematiche tecniche ed espressive del sassofono alla ricerca di una originale estetica. Il concerto si apre con un brano di Benjamin Attahir (1989), giovane e già affermato violinista e compositore francese, Etudes Obsessionnelles (2015) per sassofono solo. I cinque studi che compongono l’opera sono incentrati sul concetto compositivo della ripetizione dei materiali musicali e della loro reiterazione fino all’ostinazione; all’ossessione. Studi modulari, per saxofoni e pianoforte ad libitum (2017) di Paolo Rotili (1959), presentato in prima esecuzione assoluta, prosegue la sezione degli Studi che caratterizza la prima parte del concerto. L’esecuzione in prima assoluta di Conca Reatina (2017), per sassofono soprano, di Philippe Leroux (1959) riconduce il programma all’interpretazione solistica. Da questo punto in poi il concerto prosegue in un ideale crescendo strumentale che vede gradualmente l’ampliarsi dell’organico in scena, dal quartetto all’ensemble di sassofoni.
Vif (2015) di Paolo Rotili, scritta per l’Apeiron Saxquartet, per dirla con le parole dell’autore «è una composizione dallo spirito vivace, leggero. Un divertissement che vuole evidenziare il virtuosismo degli esecutori, il contrasto espressivo, il gioco del far musica. In un unico tempo, è costruita a pannelli contrastanti collegati senza soluzione di continuità». Segue il brano di Jérôme Naulais (1951), compositore e trombone solista dell’Ensemble Intercontemporain, Atout sax, per quintetto di sassofoni (1987). Infine, continuando a percorrere il filo della collaborazione compositore-interprete che lega le composizioni in programma e che, meglio, il concerto si conclude con Récit (Chemins VII) (1996) di Luciano Berio, già un’elaborazione della Sequenza IXb per sassofono contralto (1980) dedicata a Delangle, oggi eseguito nella versione a cura dello stesso sassofonista e di Vincent David, per ensemble di sassofoni e due percussionisti (2003).

Davide Antonio Bellalba  04/12/2017

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