Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

“Tre minuti di sbagli”: l’esordio di Manuela Pellegatta

Set 21

«In tre minuti ti puoi invaghire di qualcuno, dare un bacio e ripensarci». Così Pellegatta - cognome e nome d’arte della busker lombarda Manuela - presenta il suo disco d’esordio Tre minuti di sbagli. Incisione arrivata dopo una laurea in Giurisprudenza, due anni come artista di strada, un’attrazione irresistibile per la musica e il fondamentale incontro con il produttore Paolo Iafelice.
Tre minuti di sbagli, in uscita il 7 ottobre per l’etichetta Adesiva Discografica, è la storia di una vita, fatta di incontri preziosi e inevitabili scontri. D’altronde, decidere di dedicarsi alla musica abbandonando l’idea di una possibile carriera da avvocato, non può che indirizzare qualsiasi giovane artista lungo una strada minata da incomprensioni, paure e distacchi. Così Manuela Pellegatta, scegliendo di non far tacere la propria chitarra, abbraccia definitivamente una vita da artista nomade: dal 2008 al 2015 suona girando lungo le vie, le piazze e i locali della sua Milano. Nel cappello che l’accompagna in un susseguirsi frenetico di stagioni, ritrova in seguito il bisogno di far parlare la propria penna, nutrita e arricchita dalle storie che l’hanno segnata.
Nelle dieci tracce che compongono Tre minuti di sbagli emerge la voglia di fuggire dalle consuetudini, l’insicurezza del dover scegliere, il dolore delle perdite, le difficoltà dell’amare. E il filo conduttore di tutto l’album, come confessa la stessa Pellegatta, è la coincidenza dell’incontrarsi in un luogo e in un tempo preciso. Ed è lì, nel punto in cui le nostre scelte ci hanno condotto che, abbandonandoci, permettono alla storia di fare il proprio corso. Per questo motivo bastano tre semplici minuti per cambiare la rotta delle proprie vite, tre minuti in cui il potere di ciascuno perde la presa. Così, dal titolo Coincidenze a Tre minuti di sbagli, il passo è stato breve.
Ma non solo il testo trasuda delle esperienze dirette della cantautrice milanese; in ciascuno degli arrangiamenti si ritrovano strumenti (chitarra acustica, tamburelli e una ricca varietà di percussioni) e sonorità tipicamente pop che restituiscono l’atmosfera più dinamica dell’Italia di oggi. E sarà forse la comunanza della stessa produzione a richiamare immediatamente all’orecchio il folk tipico di Fiorella Mannoia, già al lavoro con Paolo Iafelice.
Tre minuti di sbagli è senza dubbio un’opera prima, il primo passo deciso di un’artista che ha ancora tutta la strada davanti e molti bivi in cui far emergere il proprio stile.

Elena Pelloni 20/09/2016

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Digital COM