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Parte da Roma il tour di SOAK con ''Before We Forgot How To Dream''

Lug 27

MERCOLEDÌ 17 GIUGNO 2015
ROMA – MONK
h. 22.00
Via Giuseppe Mirri, 35, 00159, RM
Ingresso libero (sottoscrizione 5 Euro)


Dal nord dell’Irlanda approda al “Monk”, in zona Portonaccio a Roma, la voce della piccola e sofisticata Bridie Monds-Watson, più nota al pubblico come SOAK. L’ originale cantautrice deve ancora compiere diciotto anni, e obiettivamente ne dimostra anche la metà, ma di potenzialità sembra averne da vendere!
SOAK sceglie l’innovativo centro culturale romano, noto ormai per le scelte musicali selezionate e i numerosi ospiti di altissimo livello, come punto di partenza di un tour che girerà l’Europa, volando anche in Canada e negli Stati Uniti.
Tra i suoi precedenti singoli troviamo “B a noBody”, “Sea Creatures” e “Blud”, salito ai vertici delle classifiche di BBC Radio1 e XFM, e nominato “One To Watch for 2015” da iTunes, Spotify e BBC Sound Poll.
Da oggi il suo debutto sui palchi internazionali: l’album “Before We Forgot How To Dream”, su Rough Trade, è uscito proprio nel 2015 e narra di sogni, viaggi subacquei e creature marine tra le onde della sua chitarra. Delicata e precisa, essa è arricchita da un mood personale, messo in evidenzia da una sottilissima perizia tecnica. La sua musica può definirsi come un folk sperimentale nutrito da un’anima soul, da cui inventa anche il nome “SOUK”, a metà tra i due generi, diluiti in varie contaminazioni dalle accese sonorità indie rock.
Cresciuta ascoltando Joni Mitchell, che le apre i sensi verso il mondo del folk e della canzone d’autore, la polistrumentista irlandese ammette di ispirarsi all’ alt rock dei “Foals”, con le loro sincopi math e le diffuse dissemetrie avant-pop, e anche al rock di Manchester dei “The 1975”, dal fresco e convincente sound.
Tra le reminiscenze del nuovo disco affascina il riferimento al mitico “canto delle balene” che i Pink Floyd incastonarono in quel gioiello visionario di “Echoes”.
Il concerto assicura brillanti cromature “made in Ireland” versate in melodie sinuose, al servizio di trame architettoniche decise con slanci neo romantici.

Giulia Sanzone 17/06/2015

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