Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

“ParcoSofia” de La Maschera: la musica che viaggia tra Napoli e Dakar

Feb 08

Nello scenario musicale partenopeo, La Maschera è una delle band indipendenti che negli anni è riuscita a misurarsi, in maniera sempre autentica e in parte conservatrice, con i retaggi della world music, del folk napoletano e del rock di Francesco Di Bella e dei 24 Grana. Il loro primo disco viene pubblicato nel 2014: “O’ vicolo e l’Alleria”, fortunato debutto di cui si ricordano principalmente "Pullecenella" e "La confessione". Roberto Colella (voce, chitarre, sax, tastiere), Vincenzo Capasso (tromba), Alessandro Morlando (chitarre), Antonio “Gomez” Caddeo (basso e contrabasso) e Marco Salvatore (batteria) hanno dimostrato, con il loro secondo album "ParcoSofia", di possedere la maturità e la maestria nel confrontarsi con suoni differenti, con colori di storie che in musica hanno più certezza di essere.
Uscito il 10 novembre 2017 per Full Heads, "ParcoSofia" è frutto di due anni e mezzo di intenso lavoro, in cui il gruppo ha avuto modo di raccogliere e organizzare le esperienze dei tantissimi live collezionati in tutta Italia. In questo nuovo progetto discografico spicca sin dalla prima traccia, "Te vengo a cercà" – singolo pubblicato nell’aprile 2016 - l’influenza dei ritmi africani, grazie soprattutto alla collaborazione con il musicista senegalese Laye Ba. Di questi caldi echi sonori ne risentono anche "Case Popolari" e "Salaam Aleikum"; Napoli incontra dunque più volte il Senegal, instaurando un rapporto di sangue, fraterno, di quella passione tipica dello spirito napoletano che il frontman del gruppo ha interiorizzato ancor di più durante il suo viaggio in Dakar. È lì, dove “‘o stesso sole ce abbrucia e ce fa ‘nnammurà”, che si firma un patto di fedeltà tra mandolino e djembe. Corre grazie ai fiati la quinta traccia del disco, sul "Binario 23": passa un treno, poi altri cento, mentre il tempo viene annullato da una canzone che fa compagnia in una stazione fatta di amanti, di saluti. "Senza fa rummore" è lo sguardo che spia da “’na fenesta”, quando il sax si fa più delicato e dirige le parole di vita, di amore, che tracciano il silenzio di un pensiero che timidamente fa capolino in testa. Inversione di rotta, invece, con "Dimane comm’ajere": si ammorbidisce anche la batteria quando le parole raccontano della corsa di un bambino, dell’innocenza che viene rimpianta nel momento in cui prendono il sopravvento i pensieri grandi.

"Serenata" è tanto Napoli, quella dei vasci nei quartieri; è malinconia, intensificata dal mandolino che completa l’omaggio alla musica partenopea e la rievoca. Suoni tropicali per tracciare l’utopia di un modo ideale, in "Me sento sicuro". L’ultima traccia del disco, intitolata "13 Primavere", firma la fine di questo percorso alla scoperta di nuove culture e tradizioni musicalii. Il brano è frutto di una serata in musica tra le vie di Napoli: La Maschera incontra Gnut, Alessio Sollo, Francesco Di Bella e Cesare Isernia (Cè). È un rituale, il loro; tra Piazza Bellini, il bar di Peppe Spritz e i quartieri napoletani vive e si manifesta forte quello spirito artistico tutto napoletano, da sempre caratterizzato dalla voglia di condividere arte e pensieri.
“ParcoSofia” è così anche un parco ricco di collaborazioni significative per la band, che in questo nuovo lavoro ha voluto coinvolgere importanti esponenti della scena musicale partenopea; infatti la produzione artistica è stata curata da Claudio Domestico, conosciuto ai più con il suo nome d’arte Gnut. Importante è il contributo del sassofonista Daniele Sepe, con cui Roberto Colella ha collaborato negli album “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” (2016) e “Capitan Capitone e i parenti della sposa” (2017). Hanno poi partecipato: Michele Malone alle percussioni, Dario Sansone (frontman dei Foja), Martina De Falco e Alessio Sollo ai cori.

Lucia Santarelli 08/02/2018

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

#musica @danielecelona in #abissitascabili: un album/fumetto per i supereroi del nuovo millennio Giorgia Groccia https://t.co/FRbaVw7KVO

Digital COM