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Milano: laVerdi parla ungherese con la serie dei concerti “Around the World”

Ago 18

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Franz Liszt: Rapsodia ungherese n. 2
Johannes Brahms: Danze ungheresi n. 1, 5, 18, 20, 21
Zoltan Kodaly: Danze di Galanta per orchestra
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore: Francesco Maria Colombo

Piacevole, ritmato, interessante: questi i tre aggettivi con i quali possiamo definire il concerto della serie Around the World, all’Auditorium Fondazione Cariplo di Milano. Patrocinato dal Consolato Generale di Ungheria di Milano, il concerto assume l’impostazione di una vera e propria lezione sul fraseggio musicale ungherese, rendendo un notevole tributo ad una Nazione dal ricco, variegato e brioso patrimonio musicale. Il concerto vuole infatti essere un omaggio ad un popolo dalla grande tradizione musicale, attraverso le note di grandi compositori non ungheresi, come Liszt e Brahms, che si sono posti come grandi promotori e sostenitori di melodie e ritmi magiari in tutta l’Europa, contribuendo a contaminare suoni e fraseggi musicali, a livello planetario. Supportato dal materiale video, il bravo, loquace e convincente Direttore Francesco Maria Colombo, riesce a tenere desta e alta l’attenzione della platea dell’Auditorium anche nella settimana centrale di agosto. Una bella risposta a chi non scommetteva in EXPO e a tutto ciò di buono che l’Esposizione ha permesso di realizzare nel capoluogo lombardo nella lunga e calda estate milanese. Il concerto aperto dall’esecuzione della magnifica Rapsodia Ungherese n. 2 e da 5 delle Danze Ungheresi di Brahms, sembrerebbe concludersi con l’esecuzione delle Danze di Galanta di Zoltan Kodaly. Ma a sorpresa laVerdi diretta da Colombo, regala ad un pubblico soddisfatto, una Polka di J. Strauss. Un concerto nel complesso gradevole.

Adele Labbate 18/08/2015

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