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Milano: l’Auditorium saluta il Carnevale Meneghino con una serata jazz interamente dedicata a Duke Ellington

Feb 22

Nel sabato grasso la Big Band di Paolo Tomelleri ritorna con successo all’Auditorium di Milano con una serata interamente dedicata a Duke Ellington. Da molto tempo infatti le Società di concerti e i Teatri più accorti cercano di ampliare i propri programmi, benché saltuariamente, a realtà musicali differenti da quella europea all’afro-americana.

Paolo Tomelleri direttore, clarinettista e sassofonista, per l’occasione può vantare di mettere insieme alcuni fra i più apprezzati solisti italiani: Emilio Soana tromba, Rudi Migliardi trombone, Alberto Buzzi sax tenore, Fabrizio Bernasconi pianoforte, Tony Arco batteria e la voce “celestiale”, calda e densa di sensualità di Celeste Castelnuovo in perfetta mise anni ’40. Durante la serata Tomelleri fa precedere l’esecuzione dei vari brani da brevi spiegazioni storiche, nel raccontando un po’ su cosa è stato il fenomeno delle grandi orchestre di jazz chiarendo il perché di un organico piuttosto esile.

Vi si legge che le big band traggono origine dalle primitive orchestre costituite da un insieme di strumenti a fiato, sostenuti da strumenti a percussione, che all'inizio del Novecento suonavano per le strade di New Orleans durante matrimoni, feste di ogni tipo e funerali. Erano sfilate musicali che si adattavano alla circostanza, ma sempre mantenendo il proprio calco. Con il trascorrere del tempo e con l'affermarsi di musicisti tecnicamente più preparati, la musica cominciò ad essere scritta in partitura per conferire un'organizzazione più coerente agli strumenti utilizzati. Nacquero così le prime vere big bands, non più impiegate per parate stradali, ma in locali al chiuso e nei teatri.

Da qui l’origine delle orchestre dei vari Fletcher Henderson, Duke Ellington, Count Basie, Benny Goodman. Una serata elettrizzante, energica dove il pubblico non ha saputo resistere al ritmo travolgente di brani celebri come I'm Beginning to See the Light, Perdido, Sophisticated Lady, Rockin' in Rhythm, Satin Doll, Take the "A" Train, In a Mellotone. Mancavano solo una platea in costumi d’epoca e coppe di champagne e l’atmosfera sarebbe stata quella del Cotton Club. Una serata magica, che speriamo possa ripetersi più frequentemente, all’Auditorium di Milano.

 

(Adele Labbate)

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