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Milano: all’Auditorium è tempo di Gershwin e Bernestein

Lug 27

Auditorium Fondazione CariploLargo Mahler

George Gershwin: Cuban Ouverture per orchestra
George Gershwin: Concerto in Fa per pianoforte e orchestra
Leonard Bernstein: West Side Story Suite
George Gershwin: An American in Paris

Pianoforte: Emanuele Arciuli
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore: Carlo Tenan

Indimenticabile concerto quello di giovedì 2 e domenica 5 luglio tenutosi all'Auditorium di Milano. A dirigere laVerdi il Maestro Carlo Tenan in un viaggio attraverso la musica americana sulle note di George Gershwin di cui il pubblico milanese ha potuto apprezzare il “Concerto in Fa per pianoforte e orchestra” (con Emanuele Arciuli al piano), “Ouverture Cubana” e “Un Americano a Parigi”.
A completare il ricco e piacevole programma le musiche di quel gran genio di Leonard Bernstein del qual è stata proposta la Suite da “West Side Story”. Il “Concerto in Fa per pianoforte e orchestra” venne scritto nel 1925 al culmine della carriera, tanto che l'autore affittò nel vero senso del termine un’orchestra per provare la composizione. Il linguaggio deciso e la padronanza del potenziale orchestrale si manifestano con grande intensità, rivelando il perfezionamento delle tecniche compositive “An American in Paris” trasmette i sentimenti di ammirazione e stupore del visitatore americano che scopre le bellezze della città europea, l'incontro emotivo ed intellettuale del musicista di fronte al ricco patrimonio culturale che la capitale francese poteva offrire.
Le impressioni del turista ci sono descritte, come in un susseguirsi di fotogrammi che compongono uno story-board. Il brano è costruito su alcuni temi-base che descrivono la passeggiata dell’americano nei quartieri della città. L'opera è stata considerata un’equilibrata combinazione tra musica descrittiva - le reazioni e le emozioni del visitatore di fronte all'incantevole città della Senna - e musica pura, poiché la composizione rimane comunque principalmente determinata da fattori di ordine musicale e non letterario e drammatico. “Cuban Ouverture” (il titolo originario era Rumba) è invece un'ouverture per orchestra composta nell'estate del 1932, ispirata a una vacanza di due settimane fatta a L'Avana in febbraio. L'ouverture è dominata da ritmi caraibici e cubani, con un ampio spettro di colore strumentale.
Si tratta di un lavoro ricco ed emozionante che illustra l'influenza della musica e della danza tipiche dell'isola. Il suo tema principale è stato influenzato da una canzone allora in voga di Ignacio Piñeiro, "Échale Salsita". Più famosa ancora di Porgy and Bess è di certo l’opera-musical “West Side Story” di Leonard Bernstein, che racconta in chiave moderna la storia di Romeo e Giulietta. Invece della Verona inventata da Shakespeare, c’era la New York degli anni ‘50, una città attraversata dalle tensioni razziali e dalla violenza. Composta nel 1957, “West Side Story” rimase in cartellone per due anni, poi fece un giro trionfale negli Stati Uniti per ritornare a New York, dopo più di 1000 repliche. Celebre il film del 1961 con la regia di Robert Wise. Bernstein ed i suoi collaboratori però non si riconobbero nella versione hollywoodiana, così, nel 1961 il compositore decise di presentare una versione da concerto, intitolata Symphonic Dances, eseguita dalla Filarmonica di New York sotto la direzione dell’amico Lukas Foss.

Adele Labbate 07/07/2015

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