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“Long way from home”: l’inizio del nuovo cammino di Peter Cincotti

Ott 06

Con un'intima conferenza stampa il pianista, vocalist e songwriter newyorkese Peter Cincotti presenta a Roma il suo nuovo album “Long way from home, in uscita il prossimo 13 ottobre per Freddy Eggs Records/Artist First.. Si tratta del suo quinto lavoro in studio, il primo ad essere scritto, arrangiato e prodotto solo dall’artista che a poco più di trent’anni già vanta un’invidiabile carriera (i progetti precedenti vedevano la collaborazione di produttori come David Foster, John Fields e Phil Ramone). Dodici tracce in cui il musicista mescola con naturalezza pop, rock, blues, hip hop, funk e jazz
Quello di "Long way from home" è un percorso piuttosto complicato che è cominciato addirittura tre anni fa. Diverse canzoni infatti sono state modificate in itinere, facendo attenzione anche ai più piccoli dettagli strumentali: “Ho registrato nel mio studio ed è stato tutto completamente diverso dal solito. I miei sogni sono stati fondamentali durante il processo creativo. Il nuovo disco è un tentativo di esprimere me stesso, di avvicinarmi un po’ di più alla verità.” La sorprendente novità di cincotti02questo disco è indubbiamente il nucleo tematico: i testi si sviluppano all’insegna dell’esplorazione delle relazioni umane più di quanto Cincotti abbia mai fatto. 
Importante il riferimento alle sue origini italiane in due brani: “Roman Skies” e “Palermo”: “Ho avuto li piacere di passare tanto tempo in Italia, sia per motivi professionali che turistici. “Roman Skies” è nata mentre ero in un taxi a Roma. Tratta di un rapporto tra un uomo e una donna, colmo di infedeltà e rimpianti. Unicamente nella città eterna i due si sentono liberi di amarsi.” 
Il cantautore inoltre racconta come il titolo dell’album sia venuto di getto, e quanto sia difficile spiegare una sensazione: “home” (casa) è un concetto che include anche la famiglia e la sfera affettiva, come evidenziano i pezzi “Story for another day”, riguardante un dialogo tra padre e figlio, e “Sounds of Summer”, in cui predomina un sentimento nostalgico nei confronti della propria infanzia. 
Tutte le canzoni sono state concepite anche in vista delle performance live, che già vedono Cincotti impegnato negli Stati Uniti. In particolare gli assoli di piano rappresentano le chiavi di libertà espressiva in fase di esecuzione dal vivo, in cui ad accompagnarlo saranno esclusivamente due strumentisti: Joseph Nero alla batteria e Lex Sadler al basso. Dopo gli USA, il tour toccherà diverse città europee e l’Italia con ben cinque tappe: il 5 dicembre al Blue Note di Milano, il 12 dicembre al Teatro Puccini di Firenze, il 13 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 14 dicembre al Modo di Salerno e il 15 dicembre al Teatro Forma di Bari.
Diversi gli ulteriori progetti che vedranno Cincotti impegnato nei prossimi mesi, tra cui due musical in ambito Broadway e Off-Broadway e la speranza, forte, di potersi cimentare nuovamente in collaborazioni cinematografiche. A tal proposito, l'artista ricorda l’esperienza con il regista Silvio Muccino per la colonna sonora del film “Le leggi del desiderio”: “Ho amato lavorare con lui. È stato tutto ben bilanciato, lui mi suggeriva delle idee visive e poi mi dava il tempo e il silenzio necessari per elaborare e stimolare il mio estro creativo.”

Sara Risini 06/10/17

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