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“La Rivoluzione sta arrivando Tour” dei Negramaro travolge Roma

Nov 29

“La Rivoluzione sta arrivando Tour” dei Negramaro è approdato anche a Roma e l’ha travolta con un vortice di note, luci, immagini, parole e suoni. In un Palalottomatica completamente sold aut, la band salentina ha entusiasmato il pubblico con uno spettacolo che fonde musica, canzoni, arti sceniche e figurative.
Due grandi occhi blu su schermi al led scendono dall’alto, abbagliamo gli spettatori per poi svanire, lasciando spazio ad un leggero sipario trasparente dove i componenti del gruppo appaiono sotto forma dei loro alter ego cartoni animati, sulle note di “Sei tu la mia città”, introducendo così nel loro mondo, nella loro dimensione suggestiva e quasi surreale. Sempre celati da questo leggero velo, proseguono con il nuovo singolo “Il posto dei santi”, tra giochi di luce e colori, che li presenta come proiezioni impalpabili, quasi ombre cinesi, finché finalmente il sipario si apre mostrando i sei musicisti che abbracciano il pubblico con tutta la loro energia e sensibilità, trascinandolo al ritmo dell’intensa “Attenta”.
Da questo momento in poi è tutto un susseguirsi di canzoni che hanno segnato la carriera e il successo dei Negramaro, da “Meraviglioso” a “Nuvole e lenzuola” e “Londra brucia”, alternate con altre dell’ultimo album, come la struggente “L’ultimo bacio”, eseguite ciascuna mettendo in evidenza il particolare talento di ogni componente (l’energia del chitarrista Emanuele Spedicato, del bassista Ermanno Carlà, la potenza della batteria di Danilo Tasco, la delicatezza del piano di Andrea Mariano e del campionatore Andrea De Rocco), quasi come se ogni brano li presentasse singolarmente.
Sei unità indipendenti riunite dalla voce potente, sontuosa, graffiante, calda del frontman Giuliano Sangiorgi, che come un vero e proprio animale da palcoscenico, trascina gli spettatori, salta, balla, suona, esprime passione, vitalità, amore per l’arte, semplicemente per la vita, ponendo le basi di quella piccola rivoluzione che esplode con il brano manifesto del tour, “La rivoluzione sta arrivando”.
La canzone, che fa quasi da spartiacque tra il primo e secondo tempo del concerto è preceduta da un audio-video, in cui l’icona di un pappagallo ricorda come al giorno d’oggi i sogni e i sognatori non esistano più, sopraffatti dalla durezza della realtà, invitando tutti a lasciarsi andare e riscoprire la capacità di sognare in un momento storico come questo.
L’atmosfera emozionante prosegue con l’esecuzione intima al piano di Sangiorgi di alcune delle ballad più celebri del gruppo (“Sei”, “Fino alla fine” ), in versione acustica, fino alla toccante “L’amore qui non passa”, seguita da una voce fuori campo che declama l’amore, sentimento che non deve mai smettere di passare e mai passerà. Queste parole portano il concerto in un’altra dimensione, la poesia lascia il posto agli echi rock, e così le ultime canzoni in scaletta sono una vera e propria esplosione d’energia che trasforma il palasport in una grande discoteca. Si salta e si balla con “Parlami d’amore”, “Mentre tutto scorre” e “La finestra” che chiudono un concreto che si rivela uno spettacolo completo, dove tra immagini, video-proiezioni, riflessioni, musica, vecchi e nuovi successi, i Negramaro regalano più di due ore di puro show, alternando e fondendo melodie soffuse e delicate a sferzate rock, come nel loro stile, confermandosi una band di grande spessore.
Così dopo 20 canzoni, incommensurabili emozioni, innumerevoli note , il gruppo saluta il pubblico pronto ad “allacciare un paio d’ali alla sua testa” e volare via, nelle altre città d’Italia, nelle successive tappe del tour, per diffondere la loro piccola/ grande rivoluzione.

Davide Antonio Bellalba  29/11/2015

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