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La Musica Deuxième, come un amore va in frantumi

Mag 09

In scena fino al 13 sul palco dell’ OFF/OFF Theatre di Roma, lo spettacolo teatrale La Musica Deuxième - tratto dal celebre scritto di Marguerite Duras - è diretto da Raffaella Morelli e interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli; l’opera affronta il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate.
Nel suo riadattamento la regista sceglie come protagoniste del dramma due donne. Due donne che sul finire degli anni ’40 si sono innamorate, ma che a causa dei pregiudizi, delle gelosie e delle incomprensioni, hanno perso con il tempo l’interesse che le legava.
A quasi tre anni dalla separazione le due si ritrovano nell’albergo che ha visto fiorire e sbocciare i loro più bei momenti, per spartirsi quelle poche cose materiali che le sono rimaste in comune. Questo sarà il pretesto per chiarire tutti i dubbi, dissotterrare vecchi rancori e cercare di salvare almeno il ricordo di qualcosa di unico.
Marguerite Duras diceva "L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna"musica
Partendo da questo assunto la regista Raffaella Morelli mette in scena lo spettacolo, così da potere riattualizzare una storia sempre valida, ma che affrontando un amore “non convenzionale”, dà visibilità ad un sentimento spesso occultato, un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. “Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione”.
La messa in scena è semplice e lineare, una camera d’albergo spoglia, sempre illuminata da una luce al calare del sole, quasi a prevedere l’immancabile tramonto dell’amore. Tutta la carica artistica è lasciata alle parole dell’opera e alla recitazione delle attrici. Brave nel rappresentare il dolore, la passione e la speranza per qualcosa che entrambe sanno non avrà futuro.
Gli effetti luci sottolineano insieme a musiche accattivanti i momenti più intesi di scambio tra le due protagoniste.
Uno spettacolo godibile, che volutamente non sorprende per scelte registiche azzardate o trovate eclatanti, ma che riesce a restituire bene quel sentimento di decadimento e solitudine, che la fine di un amore porta inevitabilmente con sé. Un teatro di parola, apprezzabile nella messa in scena e nella recitazione. La nuova avventura del OFF/OFF Theatre continua su quella scia di tradizione e innovazione per un spazio teatrale sempre interessante da seguire.

Marco Baldari 09/05/2018

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