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L’energico concerto-show di Jovanotti travolge ed emoziona lo Stadio Olimpico di Roma

Lug 27

Sessantacinquemila persone, colori, luci, parole, suoni, musica e semplicemente lui, lo strepitoso ragazzo fortunato Lorenzo Cherubini Jovanotti che trasforma per una sera lo Stadio Olimpico di Roma nell’ombelico del mondo. Sold-out per l’unica tappa romana del super show del cantautore che incanta, emoziona, diverte, fa ballare e scatenare i suoi fan.
Una vera e propria “festa mobile” in cui tutto stupisce per la grandezza e l’immensità, a partire dal palco, un enorme fulmine pronto a colpire con la potenza delle immagini, proiettate su un gigante maxischermo, che introducono e accompagnano le singole canzoni. In apertura un mini film fantascientifico ambientato nel futuro con un Jovanotti supereroe in incognito che, in versione cameriere, lascia il suo lavoro per tornare al presente e salvare il mondo dalla perdita di emozioni con la sua musica, su invito di una moderna principessa, Ornella Muti. Partono le note di “Penso positivo” con il suo ritmo travolgente, fin quando all’improvviso non compare sullo schermo Fiorello che, come un presentatore di box, chiama in campo Jovanotti: ha inizio la festa. Due ore e mezza di concerto, circa trenta canzoni, un viaggio tra presente e passato, da i primi successi- “Ragazzo fortunato”, “Bella”, “ L’ombelico del mondo” passando per “Ora”, “Il più grande spettacolo dopo il big bang”, “Come musica”, “Le tasche piene di sassi”, fino ai sette pezzi tratti dal suo ultimo album “Lorenzo 2015”, che trasformano lo stadio in una discoteca a cielo aperto.
Uno show spettacolare, divertente, magnifico, che celebra la gioia di vivere alternando elettronica, rap, romanticismo, poesia, esaltazione dell’estate e dell’amore. Uno spettacolo ricco di meraviglie e sorprese, come quando direttamente dalla televisione appare Carlo Conti che, giocando alla ghigliottina con il bassista Saturnino, introduce “Serenata rap”. Si succedono immagini tratte dal mondo dei fumetti, documentari, foto di persone comuni che accompagnano le vari canzoni trasformando il concerto in un grande e spettacolare film con effetti speciali sorprendenti  e costumi scintillanti: un film da premio oscar. Si crea così un’atmosfera magica grazie al mix, o meglio al frullato come lo definisce lo stesso cantante,  che fonde ritmi sfrenati, energia, ma anche dolci melodie in grado di dipingere una luminosa notte dei desideri dove ogni cosa diventa possibile.
Questa meravigliosa festa si conclude sulle note di “Ti porto via con me”, e non a caso Jovanotti sembra portare tutti via con se. Esce di scena e ognuno porta via con se, nella propria vita, le immagini, i suoni e le emozioni di questo spettacolo, mentre sul maxischermo scorrono i titoli di coda. A Roma l’energico concerto-film di Jovanotti è terminato, ma è pronto ad essere replicato nelle prossime tappe del suo strabiliante tour.
 
Maresa Palmacci 13/07/2015

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