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James Senese e i Napoli Centrale abbracciano Giovinazzo

Ago 03

Figlio della guerra, nato da un soldato afroamericano e una donna napoletana, James Senese incarna paradossalmente l'antitesi del conflitto, simbolo della convivenza di molteplici culture e stili musicali. Con la sua storica band, i Napoli Centrale, la sera del 2 agosto Senese ha chiuso splendidamente la sedicesima edizione del Giovinazzo Rock Festival, tra jazz, fusion e canzone napoletana.
Nella tradizionale location del Festival, l'Area Mercatale di Giovinazzo (Bari), il sassofonista italo-afroamericano ha offerto uno spettacolo estemporaneo, ricco di tributi all'amico da poco scomparso, Pino Daniele, che ha imbracciato il basso dei Napoli Centrale per diversi anni. Il sound del gruppo, ispirato a quello di John Coltrane e Miles Davis, è da sempre caratterizzato da un incrocio affascinante di culture musicali e continua ad incantare dopo quarant'anni tondi di attività.
Oggi a far rivivere la magia della Napoli degli anni settanta sono Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso e Fredy Malfi, eclettico batterista di chiara ispirazione depiscopiana.
Il sax di Senese ammalia, rapisce, incanta in un vortice di note capaci di trasportare lo spettatore in una dimensione altra, dove l'aria è più leggera.
Il respiro di tutti i presenti si è fermato durante l'esecuzione di "Chi tene o' mar" di Pino Daniele, commovente interpretazione dedicata al bluesman partenopeo e compagno di palco di Senese per molti anni, pezzo suonato a pochi metri dall'Adriatico, in un'atmosfera imbevuta di profumo di salsedine.
Si chiude così quest'ultima edizione di una delle più belle realtà culturali pugliesi, in un anno caratterizzato da molta confusione riguardo le sorti del Festival: lottando con le unghie e con i denti i ragazzi dell'associazione "Tressett" hanno, infatti, portato a Giovinazzo anche nel 2015 un'abbondante fetta di patrimonio musicale italiano, dopo svariati confronti con l'amministrazione comunale e una complessa attività di crowdfunding.

Antonio Savino 03/08/2015

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