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Gli Iron Maiden a Firenze Rocks: la tappa Toscana del tour Legacy Of The Beast

Giu 28

Scenografie mozzafiato, brani grintosi in scaletta, musica dal vivo di qualità notevole e il caloroso contributo di migliaia di spettatori accorsi da tutto il mondo per assistere al concerto degli Iron Maiden. Sabato 16 giugno 2018 uno tra i maggiori gruppi metal fa la sua apparizione nella capitale toscana in occasione della seconda edizione di Firenze Rocks. In concomitanza con Pitti Uomo, gli stravaganti abbigliamenti all’ultima moda che in questo periodo dell’anno animano la città lasciano spazio a rockers e appassionati vestiti con jeans strappati e magliette dei loro idoli. Anche gli Helloween, sul palco prima degli Iron Maiden, provocano l’entusiasmo di un pubblico internazionale, che avrà sicuramente apprezzato questo doppio concerto. Oltre alla musica, tante attrazioni e spazi per permettere ai numerosi fan di godersi la giornata senza stress e disagi: aree gioco per grandi e bambini, zone per ristorarsi e rinfrescarsi, stand con cibi, bevande e merchandising, piccoli palcoscenici per esibirsi in playback sulle note dei propri miti simulando di suonare con chitarre di plastica. Infine la base insonorizzata di Virgin Radio per provare vere chitarre elettriche e sintonizzarsi sul resoconto in diretta del concerto.maiden2
È un momento celebrativo del metal, nonché un’importante occasione di incontro fra generazioni accomunate dalla stessa passione. Gli Iron Maiden hanno segnato la storia dell’hard rock e dell’heavy metal; attualmente vantano della voce di Bruce Dickinson, delle tre chitarre di Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers, del basso del componente fondatore Steve Harris e della batteria di Nicko McBrain, un contrappunto di successo. Attraverso il potere della musica e dello spettacolo dal vivo si fanno portatori di temi sociali e umani come patriottismo, libertà e determinazione. Dalle spade alle armi da fuoco, dalle guerre mondiali ai conflitti odierni, Dickinson diventa paladino di battaglie quotidiane e simboliche. Tra blasfemia ed esagerazione, ingredienti ricorrenti nel metal, gli Iron Maiden superano loro stessi con scenografie sensazionali fatte di maxischermi, fantocci giganti, fuoco e fiamme. La band è coesa; ognuno si ritaglia i propri spazi di protagonismo: le tre chitarre dialogano, il basso è portatore di un canto cupo, la batteria domina la scena come è regola nel genere. Energia è la parola d’ordine e i componenti della band, nonostante non siano più ventenni, confermano ancora una volta la propria immortalità artistica. Lasciando da parte brani stilisticamente più soft come “Blood Brothers” e “Waisting Love”, gli Iron scelgono pezzi che hanno l’effetto di scariche elettriche e di gridi da combattimento tra cui spiccano i maggiori successi: “The Trooper”, “Fear Of The Dark”, “The Number Of The Beast”, “Hallowed Be Thy Name”; chiudono cantando «run to the hills, run for your life» come consiglio, ammonizione, insegnamento. L’heavy metal, considerato spesso portatore di messaggi negativi, non è altro che una metafora; tra croci, cimiteri, chiese, scene dark, mostri da film horror e fantascienza, anticipava già negli anni ’70 una luce nell’oscurità. Non c’è guerra che tenga e lo dimostra il pubblico di Firenze Rocks in preda al divertimento e al piacere musicale.

Foto: Elena Di Vincenzo

Benedetta Colasanti 28/06/2018

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