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Insieme per il Jazz: i 60 Festival di I-Jazz ripartono da Vicenza

Giu 12

Il jazz italiano è pronto a ripartire. Il 15 giugno è una data che segna anche per la maggioranza degli organizzatori associati alla I-Jazz una nuova fase, una data che simboleggia tutta la loro capacità di resistenza e di saper guardare oltre i limiti della situazione dettata dal Covid 19. In tutta Italia potrà infatti riprendere la vita nei teatri e nei luoghi dello spettacolo dal vivo, dopo oltre tre mesi di chiusura, e in questa occasione di grande significato l’Associazione I-Jazz, che ad oggi conta oltre 60 festival in tutta Italia, ha deciso di tracciare una sorta di mappa ideale, una rete immaginaria che, dal Nord al Sud dell’Italia, dà un forte segnale di ripartenza.

Iniziamo da Vicenza e da Vicenza Jazz: il Teatro Olimpico sarà infatti tra i primi in Italia a riaprire i battenti al pubblico e ai lavoratori dello spettacolo con l’evento straordinario Jazz is Back!. Il palco dell’Olimpico riapre ai grandi musicisti con un concerto che avrà la forma di una piccola maratona, con ben quattro formazioni che si succederanno sul palco, coinvolgendo alcuni dei massimi protagonisti del jazz italiano, raccolti in tre duetti (Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, Claudio Fasoli e Paolo Birro, Gianluigi Trovesi e Umberto Petrin) e un trio (Luca Aquino, Giovanni Guidi e Flo).
Tutto il pubblico presente in sala sarà costituito esclusivamente da operatori sanitari (medici, infermieri e amministrativi che in questi ultimi mesi hanno lavorato per l’emergenza del Covid-19) a cui sarà dedicato il concerto. L’accesso al Teatro Olimpico sarà quindi strettamente su invito, con ingresso gratuito, ma sarà possibile seguirlo in diretta streaming sulle pagine social di Vicenza Jazz (www.facebook.com/vicenzajazz/) e in diretta televisiva su TVA (canale 10 del digitale terrestre per il Veneto, canale 273 per le province di Trento e Bolzano; canale 832 su satellite Sky e Tivù Sat), oltre che in generale sul web, tramite le app di TVA per Ios e Android.

“Durante questi lunghi mesi di lockdown abbiamo affrontato le rispettive solitudini nelle maniere più disparate – dichiara Paolo Fresu - Personalmente ho reinventato una modalità di comunicare attraverso la rete con progetti pensati appositamente per me stesso e per gli altri. È stato un mio modo di vivere la musica con una lontananza e un abbandono utili per scoprirmi nonché per rivalutare il mio intimo rapporto con i suoni e con la creatività. Inoltre, una preziosa opportunità per riflettere sul quanto non possa fare a meno di musica e del soffio vitale della mia tromba e del mio flicorno.
Il 15 giugno riapriranno le attività dello spettacolo dal vivo e suonerò al Teatro Olimpico di Vicenza ritrovandomi dopo mesi a essere me stesso e a ricoprire il ruolo per il quale ho deciso di fare musica nella vita: quello della comunicazione e della condivisione, dell’emozione e della complicità”.

“Per i festival e le rassegne di tutta Italia sono stati mesi difficili – commenta Corrado Beldì, Presidente di I-Jazz e direttore artistico di Novara Jazz - con la paura di non poter ripartire ma anche occasione di serrare i ranghi su nuovi progetti di comunicazione, di sostenibilità, di formazione e di solidarietà tra i soci. “Il jazz italiano per Bergamo”, è stata una grande iniziativa unificante per il sistema dei festival I-Jazz. La ripartenza è una boccata d’ossigeno per tutti gli amici della filiera, tecnici, musicisti, organizzatori. Il 15 giugno finalmente ritorneremo a fare musica, in tutte le regioni italiane, con l’entusiasmo di sempre e un ricco palinsesto che fa onore al mondo del jazz italiano”.

Oltre a Vicenza Jazz, molte sono le realtà che daranno un segnale concreto il 15 giugno: a Firenze la Sala Vanni riprende a risuonare di note grazie al Musicus Concentus e Music Pool con un'operazione resa possibile grazie alla modifica della platea della sala, in ottemperanza alle disposizioni previste per le riaperture dei teatri, e che sarà caratterizzata da due artiste di raffinata eleganza come Naomi Berrill (15 giugno) e Barbara Casini che il giorno dopo, insieme ad Alessandro Lanzoni, propone "Viva Eu", disco omaggio al compositore brasiliano Novelli. E a Milano segnaliamo il concerto dei Guano Padano organizzato da Ponderosa, sempre il 15, alla Triennale dell’Arte, per Triennale Estate. In Puglia sarà Bass Culture a inaugurare la ripartenza con il primo concerto in sicurezza nell’era del post-Covid19, a mezzanotte del 14 giugno con il Collettivo THINKABOUTIT all’Officina degli Esordi di Bari.

Facciamo però un passo indietro in Veneto per descrivere questo lungo e virtuoso programma delle associazioni di I-Jazz che ripartono nei mesi estivi, e in particolare tra le province di Treviso, Venezia e Padova dove l’associazione Nusica.org – diretta dai musicisti Alessandro Fedrigo e Nicola Fazzini – organizzerà due edizioni speciali di Sile Jazz e Jazz Area Metropolitana con circa 20 date confermate ad oggi a partire dal 20 giugno e per tutto il mese di luglio; un programma ricco e articolato con un occhio di riguardo anche ai giovani artisti italiani. Alcuni nomi in programma: Matteo Bortone, Simone Quatrana, Max Trabucco.

Importante la presenza di Bergamo Jazz Festival che il 18 luglio e il 19 agosto proporrà, nell’ambito di un’iniziativa di ampio respiro organizzata al Lazzaretto dal Comune di Bergamo, due simboliche serate di grande musica nella città divenuta baluardo della lotta al Covid-19, con nomi d’eccezione quali Enrico Rava, Gianluca Petrella, Rosa Brunello e Francesco Chiapperini. La rassegna diretta da Maria Pia De Vito, nonostante lo slittamento al 2021, non si è mai fermata nei mesi di lockdown rendendosi protagonista, insieme ad I-Jazz, dell’iniziativa in streaming “Il jazz italiano per Bergamo”, aderendo alla raccolta fondi organizzata da Cesvi Onlus per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Sempre in Lombardia, confermato AmbriaJazz Festival, dal 10 luglio al 14 agosto con 11 concerti nelle splendide località della Valtellina. Molti i musicisti italiani coinvolti tra cui Pasquale Mirra, Tino Tracanna, Marco Bardoscia, Marcello Allulli. A Mantova invece verrà recuperata una parte della programmazione della rassegna You Must Believe in Spring, organizzata dall’Associazione 4’33’’, con tre concerti (25 giugno e 16 e 23 luglio) dedicati a progetti al femminile: confermati Eleonora Strino Trio, i Roaming Minds di Gaia Mattiuzzi e duo Vocione, con Marta Raviglia.

Nonostante l’edizione estiva di Novarajazz sia stata spostata al 2021, l’Associazione Rest-Art non si ferma e organizza una versione straordinaria di Novarajazz Summer dal 3 luglio al 6 settembre, con oltre 25 concerti tra Novara e Varallo e una serie di attività solidali dedicate ai bambini e agli anziani.
Grande attenzione, all’interno del programma, verrà data anche ai giovani talenti del jazz italiano.

In Trentino Alto-Adige sarà una lunga e bellissima estate grazie alle numerose rassegne che andranno a intersecarsi, organizzate da TrentinoJazz, come NonSole Jazz Festival, Panorama Music, Lagarina Jazz, Suono Di-Vino, con oltre 25 concerti tra il 15 luglio e il 17 settembre e alcuni prestigiosi nomi del jazz nazionale.

In Friuli-Venezia Giulia segnaliamo l’importante rassegna Musiche dal mondo-GoGo Jazz, organizzata da Circolo Controtempo al confine con la Slovenia. Otto giornate di concerti (29 luglio – 1° agosto e 4-5-6 e 25 agosto) tra Gorizia e Nova Gorica e molti artisti in programma, ne citiamo solo alcuni: Tesi-Vaillant-Picconi Trio, Fabrizio Bosso & Luciano Biondini, Aly Keyta & Hamid Drake Duo.

In attesa di poter recuperare in ottobre il Piacenza Jazz Festival, uno dei primi festival italiani ad essere annullati a causa della pandemia, in Emilia Romagna un grande lavoro viene portato avanti da anni da Area Sismica, realtà di grande respiro internazionale che anche in questa situazione di emergenza garantisce l’organizzazione delle rassegne Musiche Extra – Ordinarie e Musica Inaudita, dal 20 giugno al 2 agosto, con 9 concerti e 4 residenze che vedranno coinvolti, tra gli altri, Michele Rabbia e Marco Colonna.

In Toscana la musica continua tutta l’estate: Music Pool organizzerà anche quattro dei grandi concerti nello splendido Teatro Romano di Fiesole per tutto il mese di luglio (tra i nomi: Gianluca Petrella, Ginevra di Marco, Tosca) nel programma dell’Estate Fiesolana. Confermato anche il Grey Cat Festival di Stefano Cocco Cantini, nella provincia di Grosseto, con una edizione dedicata al jazz italiano, dal 26 luglio al 14 agosto; grandi nomi in cartellone: Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea.
Grande programma anche per Empoli Jazz Summer Festival, alla XI edizione nel 2020, con una nutrita serie di concerti dal 15 al 28 luglio e il 6 agosto tra grandi nomi e giovani talenti: confermata la presenza di Maria Pia De Vito, Javier Girotto, Michelangelo Scandroglio, Ginevra di Marco e Gaia Nanni.

Pescara Jazz Festival, organizzato da Ente Manifestazioni Pescaresi, è stato il primo festival italiano di jazz a confermare l’edizione del 2020 sfidando il Coronavirus e le possibili scontate restrizioni: “Sarà il festival della rinascita”, queste le parole del direttore artistico Angelo Valori a commento dell’annuncio di una 51esima edizione blindata. In scaletta, dal 9 al 19 luglio: Paolo Fresu “Devil Quartet”, Ralph Towner & Aires Tango, Gianluca Petrella, Roy Paci & Enzo Favata, Roberto Ottaviano.

Il 1° luglio con il concerto del quartetto di Stefano Di Battista si inaugura la stagione estiva all’aperto della Casa del Jazz di Roma. La rassegna prodotta dalla Fondazione Musica per Roma proseguirà fino a settembre e proporrà molti nomi e formazioni di spicco. L’accesso del pubblico al Parco si atterrà alle vigenti disposizioni di sicurezza anticovid. Restando nel Lazio, tra Roma, Palestrina e Caprarola, è confermata anche la nuova edizione del festival franco italiano di jazz e musiche improvvisate, Una Striscia di Terra Feconda, diretto da Paolo Damiani e Armand Meignan: tre periodi in programma, 24-25 luglio, 30 luglio-1 agosto, e dal 5 all’8 settembre; molti gli artisti in programma, tra i quali Cristina Donà, Louis Sclavis, Sandrine Bonnaire, Paolo Fresu.
Da segnalare anche il Fara Music Festival, a Fara in Sabina (RI), che si terrà tra agosto e settembre con nomi di alto interesse nazionale come Fabio Zeppetella, Dario Deidda, Gabriele Mirabassi.

Le Marche si confermano al centro della programmazione estiva italiana, nonostante le difficoltà: Ancona Jazz Summer Festival (organizzato da Spazio Musica) dedicherà questa nuova edizione soprattutto agli artisti marchigiani. Saranno 12 i concerti previsti dal 9 luglio al 15 agosto, con Gabriele Mirabassi, Silvia Manco, Stefano Bedetti, Gianni Cazzola e molti altri.

Fano Jazz Network conferma l’organizzazione del festival Fano Jazz By The Sea dal 24 al 31 luglio, con una live city edition dedicata agli artisti locali e non solo: annunciate infatti le presenze di del duo Michael League - Bill Laurance, entrambi componenti dei popolarissimi Snarky Puppy, oltre a Fresu, Petrella, Biondini, Bosso, Salis e Aires Tango.

Importante conferma per il Premio Internazionale Massimo Urbani, nel 2020 alla sua 34esima edizione; quest’anno si terrà a Camerino il 27 e il 28 giugno, con Dino Rubino e Nico Gori presidenti di giuria, e il trio di accompagnamento composto da Seby Burgio, Massimo Moriconi e Massimo Manzi.

Riparte anche Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata organizzato all’Associazione Onyx Jazz Club di Matera, che conferma una nuova edizione ricca di qualità con circa 10 eventi in programma dal 28 giugno per oltre un mese.

Confermato anche Time in Jazz di Paolo Fresu (presentato a fine maggio) con circa 60 eventi dal 9 al 16 agosto. Sarà un'edizione del tutto particolare, caratterizzata dal titolo "Anima • Ànemos", organizzata come di consueto a Berchidda e negli altri centri del nord della Sardegna che aderiscono al suo circuito. Fabio Concato, Rita Marcotulli, Antonello Salis, Daniele Silvestri, sono solo alcuni degli artisti ospiti.
Anche il Festival Nuoro Jazz si farà: la 32esima edizione della prestigiosa rassegna, diretta da Salvatore Maltana, si terrà dal 18 al 28 agosto con importanti nomi del jazz italiano come Paolo Fresu, con il suo quintetto, Dado Moroni, Max De Aloe, Bebo Ferra, Francesca Corrias e molti altri.
Sempre al nord della Sardegna, confermata anche la XX edizione di Musica sulle bocche, il festival diretto da Enzo Favata tra Castelsardo ed altri paesi nella stessa area geografica: saranno 21 i concerti in un programma che andrà dal 19 agosto al 6 settembre.

In Puglia, attesa la nuova edizione del Locomotive Jazz Festival, in Salento, diretta da Raffaele Casarano, che si terrà eccezionalmente da agosto a dicembre; il programma è in corso di definizione.
Mentre è una certezza che anche nel 2020 Locorotondo offrirà il suo Locus Festival sia pur in versione Limited Edition. Già dalle prime anticipazioni, appare evidente come i limiti di quest'anno diventeranno dei pregi, per un festival che non ha mai rinunciato alla qualità per la quantità. Il tutto come sempre nell’accogliente contesto della Valle d’Itria, cuore di Puglia.
Dal 7 al 23 agosto 2020, il centro di Locorotondo sarà animato dalle fotografie di Guido Harari ai concerti, incontri e cinema. Primi live confermati: Calibro 35, Michael League e Bill Laurance (Snarky Puppy).

Confermate, in Calabria, la nuova edizione del Peperoncino Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Picanto, che garantisce una lunga programmazione musicale, da luglio a settembre (tra i nomi in programma anche Danilo Rea), tra i comuni più suggestivi della provincia di Cosenza; e il festival Mediterraneo Interiore, organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio nel mese di agosto.

Bel segnale anche dall’Associazione Musikante che in luglio organizzerà il Battiati Jazz Festival 2020, a Sant’Agata li Battiati, in provincia di Catania, con tre date (11 e 25 luglio e 8 agosto) e un programma dedicato soprattutto ai musicisti locali.

Per il mondo del jazz sarà dunque un’estate ricca di appuntamenti: non di meno lo saranno i mesi autunnali e invernali, con all’orizzonte il Torino Jazz Festival, Moncalieri Jazz Festival, gli stessi Piacenza Jazz e Vicenza Jazz, programmati in primavera e forzatamente rinviati, e altri ancora.

 

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