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“Il suono della memoria”: la Biennale di Venezia presenta il 59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Ott 02

la Biennale di Venezia
59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea
“Il suono della memoria”
Direttore Ivan Fedele
Venezia, 2 > 11 ottobre 2015
con il sostegno della Regione del Veneto

Il Festival Internazionale di Musica Contemporanea, organizzato dalla Biennale di Venezia e diretto da Ivan Fedele, si svolgerà tra venerdì 2 e domenica 11 ottobre, proponendo numerosi concerti e interessanti novità in prima mondiale.
Tra gli autori più celebri, in questa 59ma edizione troviamo i nomi di Pierre Boulez, Georges Aperghis, Helmut Lachenmann e Giuseppe Sinopoli.
A Pierre Boulez è riservato un omaggio per i suoi novant’anni, con la partecipazione di un violoncellista d’eccellenza come Marc Coppey (11 ottobre, Sala delle Colonne, ore 12.00). Anche il veterano Helmut Lachenmann svolge un ruolo centrale all’interno del Festival, grazie al connubio con l’Ensemble Musikfabrik (4 ottobre, Sala delle Colonne, ore 20.00) e con l'Ensemble Recherche (8 ottobre, Sala delle Colonne, ore 20.00). L’originale Georges Aperghis sarà premiato con il Leone d’oro alla carriera 2015 e presenterà al festival un’opera particolare, Machinations, una performance innovativa in cui 4 voci femminili si cimentano nella creazione di una lingua immaginaria, tra fonemi, oggetti, musica e tecnologia (10 ottobre, Teatro alle Tese, ore 20.00).
Al Souvenirs à la mémoire di Giuseppe Sinopoli è invece dedicato il progetto di Biennale College-Musica, volta alla formazione di un’orchestra internazionale di giovani che, poco più che ventenni, eseguiranno la partitura di uno dei compositori più importanti della storia musicale del XX secolo. Diretta dallo storico assistente di Sinopoli, Michele Carulli, la giovane orchestra concluderà il Festival dal palco del Teatro Piccolo Arsenale (11 ottobre, ore 20.00).
“Fedele dedica il Festival di Musica ad un tema che risuona quest'anno in Biennale, in più iniziative” - afferma il Presidente Paolo Baratta – “la memoria, la cui dea Mnemosyne è citata anche per la mostra d'arte. La memoria intesa come dilatazione dello spazio di riferimento dell'artista, come elemento costituente l'esperienza di ascolto, come elemento necessario al dialogo sulla musica. L'iniziativa di College è quest'anno indirizzata a giovani strumentisti che saranno al lavoro per un’esperienza straordinaria. In tal modo la Biennale tiene viva l'attenzione sul contemporaneo e offre ai giovani occasioni di cimento. Due punti nodali della propria missione".
Oltre ai nomi più noti, infatti, saranno presenti nuovi artisti, compositori esordienti, ma ampiamente ospitati dalle programmazioni internazionali.
Si esibiranno, inoltre, gli ensemble europei come Klangforum Wien, Ensemble Recherche, Musikfabrik, recenti formazioni come la European Contemporary Orchestra e lo Studio for New Music Moscow. E ancora: Giuseppe Albanese e David Greilsammer, tra pianismo ungherese e virtuosismi “da cortocircuito”.
Interessanti sperimentazioni affascinano l’appuntamento “Parole di settembre”, che inaugura il Festival il 2 ottobre (Teatro alle Tese, ore 20.00) in prima italiana, dopo il debutto viennese del 2013. Nella performance confluiscono la musica di Aureliano Cattaneo e l'installazione visiva di Arotin & Serghei, animata dal vivo in scena. Anche il debutto di Chemical Free, in prima assoluta il 5 ottobre (Teatro Piccolo Arsenale, ore 16.00), è un esperimento multimediale che vede il compositore Nicola Sani affiancato da scienziati, musicisti, artisti visivi, e dal maestro dell’elettronica Alvise Vidolin, in un viaggio parallelo nel mondo dei suoni che si trasformano nello spazio e nella materia, combinandosi in infinite forme nuove della memoria.
In un interessante video da “Quarto Palcoscenico”, lo spazio virtuale che il sito della Biennale dedica allo spettacolo dal vivo, Ivan Fedele spiega le ragioni dell'assegnazione del Leone d'oro alla carriera al rivoluzionario compositore Georges Aperghis: https://www.youtube.com/watch?t=5&v=20EGyE4BDWo

Giulia Sanzone 1/10/2015

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