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Hollywood con furore: quando musica e cinema rivivono nel primo di tre importanti appuntamenti all’Auditorium di Milano

Ago 24

C’è poco da fare. Quando Hollywood chiama, il pubblico risponde. Ed è il caso del Concerto “The Golden Age of Hollywood”, presentato ieri dalla Verdi all’Auditorium Fondazione Cariplo. Il primo di tre appuntamenti con il grande cinema è dedicato ai compositori che con la loro musica hanno cooperato al raggiungimento di successo delle grandi produzioni hollywoodiane dell'età d'oro del cinema. A dirigere per l’occasione, un esperto nel campo delle colonne sonore per il Cinema, il Maestro Timothy Brock, capace di condurre l'Orchestra Verdi in un viaggio che va da “King Kong” per approdare nel magnifico e potente “I Magnifici sette”, passando per “Fronte del porto”, “Psycho” e tanti altri. Ad apertura del concerto, si pone la “Expo variation” di Nicola Campogrande come omaggio all'Ungheria. Un concerto godibile, dedicato ad uno dei periodi più floridi del cinema classico Hollywoodiano, che spazia dagli anni ’30 ai primi anni’50. Un’epoca a buon vedere, d’oro in tutti i sensi, l’epoca in cui le grandi Major come la MGM, la Universal, la Paramount, realizzavano film in grande stile, dove la musica aveva un ruolo dominante. Basti pensare a film come King Kong, dove ¾ del film avevano una base musicale di accompagnamento. Un ventennio fortunato in cui dei veri gioielli sinfonici sono stati creati da compositori di indiscusso talento, come Max Steiner, Bernard Herrmann ed altri presenti in questo programma colossale. E’ anche vero che il cinema di quegli anni, rappresentava l'unica possibilità di intrattenere su larga scala il pubblico. La Televisione non era ancora nata o stava muovendo i primi timidi passi negli USA. Hollywood aveva il dominio incontrastato sul mercato cinematografico e gli studios curavano ogni settore della produzione, compresa la colonna sonora, facendo fronte, spesso, a spese esagerate. Con l'arrivo del sonoro la musica diventò ancora più importante ed i migliori compositori e musicisti ebbero interessanti proposte da parte delle Major. I primi compositori venivano rubati al mondo della lirica, della musica colta, del cinema muto ed anche della musica leggera. A questi si aggiunsero poi i talentuosi cervelli in fuga dall’Europa Nazista e dal regime Comunista. Un concerto che ha colpito ancora una volta nel segno e reso gradevole un uggioso pomeriggio domenicale. Il prossimo appuntamento con cinema e colonne sonore vedrà protagonisti i compositori italiani. Un rendez-vous da non perdere.

Auditorium Fondazione Cariplo
Largo Mahler, Milano

Campogrande: The Expo Variations: Ungheria (prima assoluta, commissione de laVerdi) 
Bernard Hermann: Quarto Potere, Ouverture
Steiner: King Kong 
Waxman: La sposa di Frankenstein 
Rózsa: Giorni perduti 
Waxman: Viale del tramonto 
L. Bernstein: Fronte del porto 
Herrmann: Vertigo - Psyco 
E. Bernstein: I magnifici sette 

Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano
; direttore: Timothy Brock

Adele Labbate 24/08/2015

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