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Grammy Awards 2020: una vittoria “dark” tra le luci della festa

Gen 30
La vincitrice di cinque premi Billie Eilish, tra cui miglior artista esordiente e miglior canzone con "Bad Guy" Foxnews.it

Il grande party degli Oscar della musica 2020 si è svolto in una inedita chiave di tristezza e dolore. Nonostante la patina glitterata dell'evento la sessantaduesima edizione dei Grammy Awards, presentata per il secondo anno consecutivo da Alicia Keys allo Staples Center di Los Angeles ha visto un'adolescente problematica stabilire un nuovo record ed eguagliarne un altro in un solo colpo. Il tutto in una cornice di cordoglio per la scomparsa improvvisa della stella del basket losangelino e statunitense Kobe Bryant, leggenda dei Los Angeles Lakers, e della figlia di 13 anni Gianna in un incidente aereo dove hanno perso la vita altre sette persone.

Il cestista è stato ricordato e omaggiato, durante la cerimonia di consegna dei grammofoni-premio, con un minuto di silenzio e con la musica, ovviamente. La presentatrice, che lo ha definito “un eroe”, insieme al gruppo soul Boyz II Men ha cantato un versione a cappelle a di “It's hard to say goodbye to yesterday”, mentre la rapper cantautrice Lizzo si è esibita cantando per lui “Truth hurts” e “Cuz I love you”.

 Proprio nella casa dei Lakers, nel palazzetto che ha visto Bryant festeggiare i cinque anelli (gli “scudetti” dell'Nba) conquistati con la casacca gialloviola, una ragazza dall'aspetto a tra il dark e l'hip hop affetta dalla sindrome di Tourette, dotata di voce eterea, che nelle sue canzoni affronta argomenti sempre più visibili e presenti nella vita dei giovani occidentali come il suicidio, la malattia mentale e il consumo di droghe, ma anche la sensibilità ai temi ambientali, fa cinquina. E lo fa all'età più verde di sempre.

Billie Eilish a soli 18 anni vince i cinque premi più importanti assegnati dalla Recording Academy, miglior album dell'anno con “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?”, migliore Pop Vocal Album, migliore artista esordiente, migliore canzone e migliore registrazione con “Bad Guy”, scritta e incisa nella camera del fratello Finneas. Prima di lei l'unico ad aggiudicarsi tutti i cinque premi principali era stato il rocker radio friendly Christopher Cross esattamente quarant'anni fa, nel 1980. Oltre ad raggiungere questo primato, stabilisce anche quello di essere la vincitrice di un Grammy più giovane di sempre, superando quello di Taylor Swift che nel 2010, a 20 anni, vinse il grammofono d'oro con il brano “Fearless”.

Tra i vincitori di questa sessantaduesima edizione, Lizzo festeggia tre premi (“Best Pop Solo Perfomance”, “Best Traditional R&B Solo Performance” e “Best Urban Contemporary Album”), l'eterno Billy Ray Cyrus insieme al rapper Lil X Nas quello per la migliore prestazione in duo col country trap di “Old Town Road”, mentre la migliore performance rock e la migliore canzone rock vanno al cantante e chitarrista blues rock Gary Clark Jr per “This Land”. Di nuovo la famiglia Obama vince un grammofono per il miglior audiolibro. Dopo le vittorie dell'ex presidente americano nel 2006 e nel 2008, stavolta è la moglie Michelle a trionfare con la sua biografia “Becoming”.

Lorenzo Cipolla

 

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