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"Bellavista": piccole storie mediterranee nel nuovo disco di Domenico Imperato

Giu 19

Dopo quattro anni dall’album di esordio "Postura Libera", Domenico Imperato torna con "Bellavista" (prodotto da LaPilla Records/Ponderosa Records) abbandonando in parte la musicalità multiculturale delle influenze d’oltreoceano per dedicarsi a una mescolanza di ritmi e sonorità prettamente mediterranee.
Il cantautore pugliese (ma cittadino del mondo) classe 1981, premio “Fabrizio De André” 2014 nella sezione Canzone d’Autore, nelle dieci tracce che compongono quello che può essere definito un concept album racconta la vita di personaggi molto ben ancorati alla realtà quotidiana. La canzone di apertura, “Del mondo il canto”, ci introduce al percorso del disco presentando ciò che si andrà a conoscere nei brani successivi. I protagonisti vengono introdotti traccia dopo traccia con nomi propri (“Stefano”, “Nino”, “Adele”), come a voler accorciare le distanze tra noi e loro, renderci più vicini alle loro storie, che sono storie ai cover imperatomargini di una società che poco li considera e dalla quale si sentono esclusi o sconfitti. In parallelo si muovono due amanti disillusi dalla fine del loro amore in “Al matrimonio di due nostri amici”, dove la voce delicata di Erica Mou fa da contraltare alle sonorità rock ed elettroniche creando un connubio fine ed elegante.
"Bellavista" è un disco duro, terreno. Al suo interno Domenico Imperato, coadiuvato dal polistrumentista Francesco Arcuri, mette tutta la rabbia della presa di coscienza della disfatta che in alcuni momenti della vita inevitabilmente si prova di fronte alle difficoltà, senza però cedere al bieco pessimismo, ma con una voglia di riscatto ben espressa nella title track di chiusura.
Se i testi si agganciano alla tradizione cantautoriale italiana, ancor di più le musiche si svincolano dalle sonorità brasiliane del disco d’esordio per ritrovare il calore acustico della chitarra classica, degli archi e delle percussioni che sono in grado di mescolare vari generi, dal rock alla musica etnica, dal pop all’elettronica per approdare al piacere di una world music mediterranea dalle radici ben consapevoli.

Giorgia Sdei 19/06/2018

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