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Musica e poesia sul palco del Monk: il successo di Dente e Guido Catalano

Giu 23

Dopo il successo del tour invernale che ha visto ben 23 date sold out, la coppia formata da Dente e Guido Catalano si cimenta in una serie di esibizioni estive, tra cui rientra anche la data del 19 Giugno al Monk di Roma, nell’ambito dell’Estate Romana e della rassegna “Villa Ada incontra il mondo”. Lo spettacolo “Dente & Guido Catalano contemporaneamente anche d’estate” vede il cantautore emiliano e il poeta torinese protagonisti di un intreccio di parole e musica che descrivono la vita, l’amore, in una modalità coinvolgente e non banale.
Catalano è uno scrittore originale, un poeta che non ha nulla a che vedere con la canonica definizione che si suol dare a questo titolo, è un poeta perché con parole semplici, con l’ironia e la goffaggine dell’uomo riesce ad esprimere la naturalezza di un sentimento di cui ogni spettatore si sente partecipe. I suoi testi letti con accenti di foga esaltano un amore puro, senza sovrastrutture, un amore dove l’errore e il paragone con i grandi scrittori e cantori di sempre: dalla parodia de “La pioggia nel pineto “ di D’Annunzio alle strofe di "Margherita" di Cocciante, provocano un’ilarità contagiosa, reale e sincera.
Ma senza la musica, senza le note morbide delle canzoni di Giuseppe Peveri, in arte Dente, al concerto-spettacolo sarebbe mancata quella sfumatura nostalgica, intensa, come i brani suonati al pianoforte o accompagnati dalla chitarra: "Baby Building", "Saldati", "Vieni a vivere", "Buon appetito", "Chiuso dall’interno", "Parlando di lei a te", che hanno visto il pubblico ondeggiare al ritmo delle parole cantate, dei refrain, dei ricordi.
Seduti sulle sdraio, con dei gonfiabili alle spalle, ad ascoltare loro conversazioni registrate, oppure vederli alle prese con un dialogo con Gesù, tra le luci che dal rosso al giallo acceso illuminano il palco, i due artisti si divertono e divertono chi è lì, dinanzi a loro, forse complice la regia di Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale) ringraziato in chiusura, o forse complici le cartoline con le dichiarazioni d’amore scritte sul retro e lanciate all’unisono.
Perché in fondo l’amore, la musica e la poesia sono un gesto di liberazione, un innalzarsi verso il cielo, con leggerezza, ed è proprio ciò che si avverte assistendo a “Dente e Guido Catalano Contemporaneamente”.

Ilaria Costabile 23/06/2018