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DaSud, dieci anni di lotta alle mafie: il concerto di #Restart alla Casa del Jazz

Set 29

La lotta continua! Auguri a voi, auguri ai lavoratori, auguri agli uomini di pace! (Pietro Ingrao, 20 ottobre 2007)

C'è anche Pietro Ingrao alla serata finale di #Restart, Festival della creatività antimafia. "Un saluto a un grande amico" è il sentito ricordo di Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, che gli dedica “Non si può essere seri a 17 anni”, poesia di Rimbaud musicata da Léo Ferré. Sono le 22 di domenica 27 settembre, e il Compagno Pietro è scomparso da poche ore.
Un gradevole clima abbraccia la Casa del Jazz, luogo scelto dall'associazione daSud per festeggiare i dieci anni di attività. Gli stand e le opere d'arte che attorniano il palco creano una perfetta sintesi della missione sociale che un gruppo di giovani calabresi, dal 2005, ha deciso di portare avanti. Da dieci anni, i ragazzi guidati da Danilo Chirico conducono una lotta culturale alle mafie e cercano di dialogare anche con le istituzioni (per farlo, nel 2009, si sono spostati a Roma). Il gruppo vuole remare contro le associazioni criminali sfruttando anche forme di espressività contemporanee – dalla mediateca tematica del Pigneto alla street art – al fine di sensibilizzare le fasce più giovani.
Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo sul palco. La serata, moderata da Pasquale Grosso di daSud, conclude una settimana di incontri ed eventi che hanno visto partecipare, tra gli altri, il Presidente della Camera Laura Boldrini e il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi. Il prologo è affidato al trio comico Scemifreddi, poi il via alla musica con Roberta Cartisano – melanconica alla chitarra e al piano – e Carmine Torchia, per il quale "L'amore è un atto politico". I Têtes de Bois presentano “We are not going back”, canto di protesta dei migranti bloccati sui Balzi rossi di Ventimiglia, a due passi dal confine francese. Tutta l'Onda calabra si sprigiona dalla chitarra di Peppe Voltarelli, maestro e menestrello dai ritmi stringenti, che rimbalzano come lo “Sciakatan”. La femminilità graffiante di Marina Rei, batterista cantante, delizia il pubblico a suon di vecchi classici: da brividi “I miei complimenti”, con quell'incipit “Mi dipingo la faccia di un rosso vergogna”. La loop station di Lorenzo Colapesce incanta, un barbuto Dario Brunori festeggia i 38 anni e dà un tocco di ironia alla serata, trascinando i fan ai piedi del palco per “Come stai”, “Paolo”, “Rosa” e “Guardia '82”. DaSud e i suoi ospiti danno poi la buonanotte al pubblico con una curiosa cover di “Bandiera Bianca”, manifesto contro l'oppressione e l'immoralità firmato da Franco Battiato.
Ricostruire memoria dal basso, questo è l'obiettivo di daSud: partire dalle storie di quartiere per condividere, approfondire, raccontare, divulgare, denunciare.

Per i video della serata, clicca qui:
https://youtu.be/IFDQw2tueN4

https://youtu.be/1jJ9ZQv3Hfg

Daniele Sidonio 29/09/2015

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