Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

“Casilino Moonlight Orchestra” di Andrea Ruggiero: un racconto che abbatte i confini

Mar 01

Fuori dal 25 gennaio e presentato ufficialmente il giorno seguente allo Sparwassser (Roma), targato Oltre le Mura Records, abbiamo il piacere di ascoltare “Casilino Moonlight Orchestra”, disco d'esordio di Andrea Ruggiero, violinista rinomato di moltissime formazioni rock, punk e indie italiane.
Durante la sua carriera Ruggiero ha affiancato numerosissimi nomi come Motta, Canali, Marina Rei, Senigallia e non solo. Questo album rappresenta dunque per Ruggiero la prima reale fatica discografica, affrontata totalmente in veste solista, che circoscrive il raggio d’azione di ogni brano a una strumentazione ridotta ad un solo violino pizzicato.
Il suono sperimentale ricreato dall’artista è un canto senza voce dedicato a Tor Pignattara, quartiere popolare di Roma e luogo dell’anima. In questo album vi è il passato speculare a un presente che a sua volta affaccia e fonda le proprie giovani radici nel futuro; c'è nostalgia in ogni angolo, ma non solo, ci si può specchiare in un qualcosa di così lontano da noi grazie a una profonda riflessione, quella riflessione necessaria a tutti.
Il disco è stato pensato, registrato e missato nel cuore di Tor Pignattara, eccetto "Wonderful Life", co-prodotta con Matteo Scannicchio e registrata da Matteo Gabbianelli al Kutso Noise Home.

E' un album notturno -forse nottambulo-, per questo almeno una volta andrebbe ascoltato d'estate, alle 5.00, affacciati sulla Casilina. In "Via Labico" vengono accostate melodie della tradizione musicale cinese a quella mediorientale, Sheherazade è una delle protagoniste de “Le mille e una notte”, il cui nome significa "bella figlia della luna", interpretata nel video da una piccola danzatrice del ventre (Eleonora Cerrone). “Sheherazade” è solo uno dei tanti volti del quartiere multietnico di Tor Pignattara, a cui è dedicato l’intero album. "Allah è Gandhi" è un frammento musicale molto breve ispirato dalla presenza pacifica di diverse comunità religiose che da anni operano nel quartiere. "PP con i capelli lunghi" è un omaggio al protagonista di “Accattone”, Vittorio Cataldi, interpretato da Franco Citti. Il film narra la triste condizione della Roma sottoproletaria degli anni ‘60, circoscritta nelle periferie del quadrante est (e non solo) e il cui stile di vita è improntato a sopravvivere giorno per giorno. Celebre la frase di Vittorio, il protagonista: “Vojo morì co tutto l’oro addosso, come li faraoni”. "Wonderful Life", canzone storica degli anni ‘80, scritta e portata alla ribalta in tutto il mondo da Black, è l’unico brano dell’EP in cui compaiono altri strumenti oltre ai violini: keyboards, sinth e voci. "In un futuro Aprile" trae spunto da una toccante poesia di Pasolini, “Supplica a mia madre”. 
Ed ecco che Ruggiero racconta una delle tante realtà che vivono la Capitale tramite la cultura estera. Quando si dice che “tutto il mondo è paese” c’è davvero qualcuno che rende possibile ciò privandosi delle parole, con la sola forza espressiva e comunicativa della musica.

Giorgia Groccia 01/03/2019

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

#musica @danielecelona in #abissitascabili: un album/fumetto per i supereroi del nuovo millennio Giorgia Groccia https://t.co/FRbaVw7KVO

Digital COM