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Cala il sipario sul LIVE KOM 2015: 600mila spettatori incoronano Vasco Rossi re Mida dell'Italia musicale

Lug 27

Si è chiuso con le due date di Padova (entrambe sold-out) il LIVE KOM 2015, la tournée di Vasco Rossi che ha riempito gli stadi di tutt’Italia catturando ben 600mila spettatori in poco più di un mese.
Tutto ha avuto inizio da Bari, con il doppio live dell’8 e del 10 giugno scorso. Da allora un’overdose di Vasco, che ha riscosso ovunque lo stesso clamoroso successo: Milano, Firenze, Torino, Bologna, Messina, Napoli, Padova. Stadi esauriti e doppie serate ovunque, gioia incontenibile, scene di ordinaria follia per gente di tutte le età.
Uno spettacolo nello spettacolo il pubblico de Komandante: chiassoso, elettrico, irriverente e pronto a tutto pur di unire la propria voce a quella del mito, della guida (spirituale?), del grande ammaliatore di folle.
36 anni dopo il primo concerto live, l’entusiasmo della gente continua a crescere, smisuratamente. E la voglia di essere parte integrante di questo rito collettivo tutto italiano non scema nonostante le primavere passino e le difficoltà della vita, spesso, aumentino.
Perché ci sono momenti che vale comunque la pena di vivere e di rivivere, possibilmente all’infinito: perché quando partono le note di Sally, Siamo solo noi e Albachiara, è il momento di spogliarsi da se stessi e di lasciarsi andare alle gioia (e ai dolori) più reconditi, mentre quella voce roca, quello sguardo sorpreso e inimitabile, diventano faro nella notte e straordinari incanalatori di energie inconfessate.
La scaletta lascia molto spazio all’ultimo album, Sono Innocente, ma non trascura i grandi classici (Siamo soli, C’è chi dice no, Gli angeli, Stupendo, Rewind, Quanti anni hai) e regala alcuni piccoli gioielli poco presenti negli ultimi live: La noia, Deviazioni, Credi davvero, Sballi ravvicinati del terzo tipo. Due ore e mezza a tutto ritmo, con una band mai doma (Stef Burns e Will Hunt alle chitarre, Vince Pastano alla batteria, il "Gallo" Claudio Golinelli al basso, Alberto Rocchetti alle tastiere e Clara Moroni ai cori) e affiatatissima.
E Vasco? In forma come non mai, emozionato, duro, determinato e tremendamente sul pezzo. Si gode la sua gente dall’osservatorio privilegiato di chi è al posto di comando di una nave che scivola felice e chiassosa in un mare di emozione senza tempo. Dal toccante omaggio a Pino Daniele (“Napoli è mille colori”) all’accenno del simpatico stornello dialettale “Vitti ‘na crozza” a Messina, Vasco ha rinsaldato il suo rapporto con il Sud dopo le polemiche degli anni passati e fatto il pieno di affetto e di gioia a tutte le latitudini.
A 63 anni, le dimissioni da rock-star sono state ampiamente respinte. E ora che le luci dei riflettori si sono appena spente, è già tempo di pensare a come riaccenderle al meglio.
Del resto domani sarà...sarà migliore.

Simone Carella 14/07/2015

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