Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Appunti sulla felicità: Ratini è la cura verso l'animo umano

Dic 18

"Appunti sulla Felicità" è un titolo che suggerisce un'immagine già finita e definita. Come fosse “una luce accesa” - citando il brano "Il colore delle idee" - richiama a tutto tondo il bisogno di ricercare qualcosa nella musica che non sia gettata lì in un angolo, ma che piuttosto ricompensi la bellezza che viene gentilmente offerta dall'universo musicale, con parole curate e incisive sin dal primo ascolto. Questo album è il terzo lavoro discografico di Jacopo Ratini, un disco estremamente intimo in cui le abilità di scrittura del cantautore romano trovano ampio respiro in sonorità pop mai pretenziose. "Appunti sulla felicità" è precisamente una raccolta di storie vissute da due parti, come se lo stesso Ratini fosse spettatore e attore, costruendo delle fotografie i cui contorni possano essere maneggiati da chiunque. Potrebbe tranquillamente trattarsi di un diario segreto a cui è stato sottratto il lucchetto: analizza e racconta la vita nei suoi meandri, attribuendo valore ai silenzi e alle coincidenze.
Dopo essersi laureato in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, Ratini comincia l’attività di cantautore. Vince numerosi premi e festival nazionali di musica d’autore: Musicultura, il Premio Lunezia, il Tour Music Fest, il Roma Music Festival, Musica Controcorrente, il Premio Note Verdi, il Premio Franco Califano, il Premio Roma Videoclip e Sanremo Lab. Inoltre Partecipa al Festival di Sanremo 2010 nella categoria nuove proposte. Già due dischi all’attivo, "Ho fatto i soldi facili" (Universal 2010) e "Disturbi di Personalità" (Atmosferica Dischi 2013), un libro di poesie e racconti, “Se rinasco voglio essere Yoko Ono” (Edizioni Haiku 2012), un’audiofiaba per bambini ("Il Pescatore di Sogni"), Ratini è ideatore del Salotto Cover Appunti sulla FelicitàBukowski (sold out all'Auditorium Parco della Musica a marzo 2018), un reading-musicale tra teatro e canzone, in cui le poesie di Charles Bukowski s’incontrano a livello tematico e concettuale con gli artisti che hanno reso grande la canzone d’autore italiana. Dal 2015 è direttore artistico del Mons di Roma.
Le undici tracce del suo terzo disco, presentato al Wishlist lo scorso 7 dicecmbre, si intersecano a un percorso crescente verso la chiarificazione del sé e del mondo circostante: in "Cose che a parole non so dire" vi è il rapporto interpersonale posto in primo piano, "Il colore delle idee" è la speranza e la possibilità di avere un pensiero indipendente, una voce fuori dal coro, il bisogno costante di porre l'orecchio all'ascolto, in "Quando meno te l’aspetti" c'è la costruzione determinante delle coincidenze, l'ironia della sorte e l'imprevedibilità del caso. "Appunti sulla felicità" prende di petto la vita, affronta i cambiamenti inevitabili, costruisce e vive attivamente il proprio tempo e non limita il tutto al semplice sopravvivere. "Parlo all’infinito" è un omaggio all'importanza e unicità dei rapporti affettivi, mentre "Imparo ad essere aria" elabora il lutto, anch'esso parte integrante dell'esistenza umana, con tutti i limiti annessi.
"Ti ho vista sorridere ancora" chiacchiera di una donna e del tempo del riscatto, il ritorno a un sorriso vincente e l'estate che bussa alla porta, con la spensieratezza legata indissolubilmente alla stagione. "Arriverà il momento" è il frame in cui si costituisce la differenza di un istante inteso in senso ampio, una boccata d'aria fresca nel bel mezzo del grigio statico di chi vive per inerzia senza porsi quesiti esistenziali. Ne "L’amore che sfonda" c'è un richiamo ad un sentimento inquieto che morde, fa male, rende vivi e vulnerabili, la più splendida forma che l'essere umano possa assumere: l'illogicità e l'inquietudine raccontati in un brano. In "Sopra un foglio di giornale" si ripone la capacità di sognare e discostarsi totalmente dall'aridità del quieto vivere. Nell'ultima traccia, "Ti chiamerò casa", il cantautore lascia l'eredità dell'album, ovvero le persone che sono luoghi, porti sicuri, il pensiero che ti accarezza, il gesto in cui si vuol far ritorno. Ratini è un cantautore/supereroe positivo che si ritrova a combattere, a colpi di carezze, un mondo di antieroi irriverenti: l'artista adopera educazione e cura rispetto all'animo umano così fragile e bisognoso.

Giorgia Groccia 18/12/2018

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM