Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Alfiero in "Arancione": un tuffo tra diverse sfumature cromatiche

Dic 18

Alfiero è una carezza molto dolce, una carezza autobiografica. Con il suo pop d'autore pregno di suoni coloratissimi e freschi, è qualcosa di innovativo e tradizionale al tempo stesso. Il 25 giugno 2018 è uscito il suo primo album dal titolo “Arancione”. 10 tracce impiegate per ripercorrere la propria vita e le proprie esperienze, eliminando tutti quei preamboli di circostanza di cui molti artisti si servono per sottolineare che si scrive delle storie che si sentono in giro. Alfiero no, parla di sé e ne parla con universalità, cosa che lascia non indifferenti sin dal primissimo ascolto.
L’album è stato registrato presso il TendaRossa Studio di Elia Scandozza. Hanno suonato Igino Tucci le chitarre elettriche e classica, Alessandro Annarelli il basso, Elia Scandozza la batteria, Tiziano Tornesi le tastiere e Andrea Alfiero le chitarre acustiche e la tastiera in “Ogni cm”.
Alfiero nasce dall'idea di raccontare in musica, e tutto parte da Andrea e dalla sua cameretta che diviene, come in moltissimi casi, palcoscenico, spettatore, amico fedele, primo ascoltatore e scatola piena zeppa di desideri reconditi pronti a venir fuori. Dopo un po' di tempo ha la fortuna di imbattersi in un trio di musicisti della zona che vanno a tempo: Igino, Elia e Alessandro. Nell’estate 2017 aprono i concerti degli Ex-Otago, di Emanuele Colandrea e di Galoni. Nel 2016 viene pubblicato il singoloavantiUna domenica all’Ikea”, brano inserito nella compilation “La fame dischi”. 
In "Riposa su di me" vi è provocazione, dolcezza, una vena di malinconia pura e semplice. "È arrivato Christian" incupisce i toni ed incalza giocando su una frase slogan “e siamo andati al bar” che, accostata alle altre immagini proposte, diviene una carrellata di ricordi concatenati ad arte; in "Elemento da non sottovalutare" chiacchiera colori, quadri importanti, venti forti e la terra che diviene nemico a volte, ma il pur sempre fortissimo desiderio di creare, forse con l'immaginazione, con la musica, con l'amore. "La casa di Massimo Boldi" colpisce particolarmente sin dal titolo, con la sprezzante ironia che accompagna il brano dall'inizio alla fine, incalzando sul ritornello con chitarre rockeggianti e un riff orecchiabilissimo. "Alfredo" è un brano che racconta del duro passaggio dall'infanzia all'adolescenza, i primi amori, la punto bianca e lo stereo che suona; un piano sequenza di immagini che appartengono forse un po' a tutti noi. "Ogni cm" è una ballad a tutti gli effetti come anche "In generale", nel quale ritroviamo un romanticismo mai smielato ma ragionato sulla base di esperienze personali che tornano a vivere in ogni brano. "Un anno in più" gioca con un motivetto che ricorda molto gli anni del rock 'n roll e delle ballate spensierate, "Low Cost" è un brano tradizionale caratterizzato dal suono metallico delle percussioni, e da un testo che prospetta una fantasia smisurata che, a quanto si può percepire, fa parte dell'animo genuino dell'artista. "Arancione" è il brano che chiude l'album e che ne conferisce il titolo.
Alfiero propone un album pregno di sfumature cromatiche variegate e brillanti, una bella scoperta, una tipologia d'arte di cui si ha bisogno per immaginare, per raccontarsi tramite la storia di un artista universale proprio perché particolare.

Giorgia Groccia 18/12/2018

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM