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All’Auditorium di Milano il ritorno del Soprano Lisa Larsson e del Maestro Valenciano Gustavo Gimeno

Ott 05

Di settimana in settimana, continua il percorso di Expo Variations, intrapreso dall’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi con una composizione dedicata alla Cina, significativa opera di Campogrande, che si ispira da un lato a quello che divenne nel 1978, dopo la morte di Mao, l’Inno Nazionale, ovvero la “Marcia dei volontari” e dall’altro, allo strumento cinese più tipico, ovvero il gong. Ma dopo il breve “aperitivo musicale” dedicato alla Cina, segue il programma ufficiale, all’insegna del melodramma ottocentesco con l’esecuzione dell’Overture op. 115 di “Mandred” di Robert Schumann, pezzo molto congeniale al Direttore valenciano Gustavo Gimeno.
Un vero e proprio pezzo musicale di scena che accompagna il dramma teatrale. Protagonista del concerto la voce del Soprano svedese Lisa Larsson, in una Prima esecuzione italiana della composizione “Ich denke Dein (Io penso a te…)” per soprano e orchestra dello svedese Rolf Martinsson. Si tratta di un’opera in 5 Movimenti, di cui però sono stati eseguiti solo 4, musicati sulla base dei versi amorosi di tre poeti tedeschi: Rainer Maria Rilke, Johann Wolfgang Goethe e Joseph Freiherr von Eichhendorff. Si tratta di una serie di romanze nelle cui note riecheggiano certe atmosfere cinematografiche e da musical.
Il risultato è quello di un fraseggio musicale molto raffinato e Lisa Larsson si mostra ancora una volta, abile e felice interprete. La seconda parte del programma è interamente occupata dall’esecuzione della “Sinfonia n. 5” di Sergej Prokof'ev. Scritta nel 1944, fu eseguita per la prima volta a Mosca, sotto la direzione dell’autore, il 13 gennaio 1945. Sprovvista del linguaggio tagliente e sarcastico che caratterizza le composizioni precedenti, la Sinfonia n. 5, riflette probabilmente del clima di ritrovata fiducia, scaturita dalla liberazione del territorio russo dalle truppe tedesche. La Sinfonia si compone di 4 movimenti. Apre con un Andante cantabile, seguito dal secondo tempo Allegro marcato, che si caratterizza per la vivacità ritmica. Il terzo tempo Adagio, aperto da una elegante linea melodica del clarinetto, ha una impostazione di grande lirismo, mentre l’ultimo tempo Allegro giocoso manifesta al meglio il sentimento di immenso entusiasmo che sta all’origine della composizione. 
Una Sinfonia ricca di insidie musicali, molto ardua, ma eseguita in maniera ineccepibile. E nonostante sull’ultimo movimento, sia saltata una corda del primo violino, Luca Santaniello, con un agile movimento, senza farsi prendere dal panico, chiede il violino in prestito, ad un compagno alle sue spalle, che è costretto a congedarsi. L’esecuzione, nonostante, questo piccolo incidente di percorso, non ha comunque subito alcun danno, anzi rivela ancora una volta, prontezza di riflessi, esperienza consolidata, e grande bravura da parte dei Maestri della Verdi.

Nicola Campogrande The Expo Variations: Cina (commissione de laVerdi)
Robert Schumann Manfred Ouverture op.115
Rolf Martisson Ich Denke Dein...
Sergej Prokof'ev Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore op. 100 (durata 44' circa)
Soprano: Lisa Larsson
; Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi; 
Direttore: Gustavo Gimeno

Adele Labbate 05/10/2015

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