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14° edizione del Coccaro Jazz Festival in programma per il mese di agosto

Ago 02

Giunto alla 14° edizione, il Coccaro Jazz Festival va in scena nell'esclusivo Coccaro Beach Club di Monopoli, offrendo agli appassionati tre serate di buona musica con la presenza di grandi nomi della musica italiana.
La manifestazione è diventata negli anni un'etichetta di comprovata qualità artistica in un'atmosfera intima e raffinata.
Il primo appuntamento (5 luglio) è stato con un live con un'orchestra di 18 elementi e Serena Brancale, che ha presentato il suo album d'esordio “Galleggiare” prodotto da Michele Torpedine, già produttore di Zucchero, Giorgia, Bocelli e de Il Volo, e distribuito dalla Warner Music Italy. Sul palco Serene Brancale era accompagnata dal suo quartetto composto da Peppe Fortunato (tastiere), Paolo Romano (basso), Mimmo Campanale (batteria), Cesare Pastanella (percussioni) e da un'orchestra d'archi formata da cinque violini (Leo Gadaleta, Eliana Di Candia, Marianna Vercellini, Ilaria Catanzaro, Dario Palmisano), una viola (Francesca Faleo), un violoncello (Mario Petrosillo), più altri quattro percussionisti (Liviana Ferri, Roberto Chietera, Teresa Barbieri, Maurizio Lampugnani), diretti da Carolina Bubbico.
Dopo il successo della prima serata sono in programma altri due appuntamenti imperdibili, il primo domenica 2 agosto con la Rimbamband e lo Special Guest Tony Dallara in un' anteprima nazionale unica ed esclusiva.
Un sassofonista rubato alla banda di paese (Nicolò Pantaleo), un contrabbassista stralunato (Vittorio Bruno), un pianista virtuoso (Francesco Pagliarulo), un batterista rompiscatole (Renato Ciardo), un capobanda (Raffaello Tullo): sono questi i componenti della Rimbamband, cinque musicisti straordinari, che incantano, emozionano, provocano, giocano in uno spettacolo che, grazie alla musica, viaggia in una dimensione inesplorata. Durante il viaggio si incontrano tanti maestri, da Buscaglione a Carosone e Arigliano, si scoprono con piacere i suoni della danza, ma soprattutto si vive l’incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto. Questo è lo spettacolo della Rimbamband, fuori dai canoni convenzionali, in cui il pubblico partecipa e si ritrova a giocare e a interagire con gli artisti sul palco. E' un sapiente mix di tutti i linguaggi possibili dell'arte e dello spettacolo: musica, mimo, clown, tiptap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale, parodie. Il tutto shakerato con un ritmo comico incalzante e servito con energia travolgente.
L'ultimo appuntamento con il Coccar Jazz festival è previsto per il 23 agosto con un duo d'eccezione composto da Gino Paoli e Danilo Rea in "Due come noi che….". Uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi. Uno spettacolo unico, tra improvvisazione, grazie alle esperte mani di Rea, e desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli. Un live diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazierà tra i grandi classici nazionali e internazionali, e gli indimenticabili successi di Paoli. "Due come noi che…" è un esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana. Solo piano e voce, la loro capacità di inseguirsi, di smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella delle canzoni più belle del nostro patrimonio. Le canzoni più amate di Gino Paoli, da "Averti addosso" a "Il cielo in una stanza", da "Vivere ancora" a "Perduti" passando per "La gatta" e "Come si fa", insieme a chicche dei cantautori genovesi: "Canzone dell'amore perduto" e "Bocca di rosa" (strumentale) di De André, "Il nostro concerto" di Umberto Bindi, "Vedrai Vedrai" di Tenco e "Se tu sapessi" di Bruno Lauzi. Nella track list, così come in scaletta live, anche "Non andare via" traduzione italiana della meravigliosa "Ne me quitte pas" che proprio Jacques Brel chiese di tradurre a Paoli e "Albergo a ore", il commovente brano di Herbert Pagani.

Krizia Ricupero 02/08/2015

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