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Musica

Un’impresa titanica, così potremmo definire la straordinaria, potente, precisa e coinvolgente esecuzione, che LaVerdi ci ha regalato nel pomeriggio domenicale, con la Sinfonia n. 1 in Re Maggiore di Gustav Mahler. Durata della composizione, circa un’ora, aggiungiamo noi, mozzafiato. Lunghissimi, fortissimi e calorosi, gli applausi di un Auditorium gremito. Standing ovation anche alla fine della prima parte del programma, dove una Verdi numerosa, era sinceramente commossa per l’affetto tributatole dal pubblico. Orgoglioso il direttore Jader Bignamini, che ha guidato un’orchestra in pieno stato di grazia. LaVerdi prosegue il ciclo delle dieci Sinfonie di Mahler, iniziato la scorsa stagione, con la…
Un uomo, in giacca e cravatta, sistema una bandiera tricolore sul parapetto del suo palchetto e saluta gli altri spettatori vicini. Tutto prima che lo spettacolo inizi, al Teatro degli Industri, il piccolo gioiello della città di Grosseto. Poi le luci si spengono e inizia "Magazzino 18", dove Cristicchi, in uno spettacolo che ha basi storiche e non di bandiera, ci dimostra di sapere "recitar-narrare" storie dimenticate appunto, in un magazzino. In parte le conosciame, o almeno le dovremmo conoscere, sono quella che riguardano i territori una volta italiani: Istria, Fiume e la Dalmazia, attraversati prima dal razzismo fascista, poi…
Una gioia per le orecchie, un omaggio sentito a uno dei più grandi artisti nella storia della black music da parte di due fantastici musicisti jazz italiani. Alla Casa del Jazz, venerdì scorso Dado Moroni e Max Ionata hanno presentato al pubblico romano il loro ultimo lavoro "Two for Stevie", nel quale vengono suonate in versione jazz alcune delle composizioni più importanti di Wonder. L'album risulta piacevole, così come lo era il precedente "Two for Duke" dedicato a Ellington, ma soltanto dal vivo è possibile rendersi conto dello straordinario lavoro di rilettura che è stato compiuto dai due musicisti.Max al…
“Voglio raccontare con le note tutte le sfumature dell’amore”: con queste parole Giovanni Allevi accoglie il pubblico dell’Auditorium Conciliazione nella prima tappa italiana del suo “Love – Piano Solo Tour”. In seguito al successo ottenuto a Londra e nelle altre date europee, il pianista incanta Roma ed è pronto a stupire anche il resto d’Italia, dove già si registra il tutto esaurito. Dopo l’esperienza sinfonica di "Sunrise"e il "Concerto per violino e orchestra in fa minore", Allevi torna alla sua dimensione originaria, presentandosi come solista assoluto dei tasti bianchi e neri. Sul palco, ad affascinare l’intero pubblico, solo lui e…
Tris di assi questa settimana all’Auditorium di Milano. LaVerdi infatti ci ragala un’esecuzione sempre brillante, di tre astri della musica: Mozart, Schubert e Debussy. A questo aggiungiamo il talento del pianista spagnolo Ivan Martin, solista nel Concerto n. 27 in Si bemolle maggiore e orchestra K. 595, e l’esecuzione in prima assoluta di Pelle'as et Me'lisande Suite da Concerto di Roberto Polastri basata sulle suites di Erich Leinsdorf e Claudio Abbado. A dirigere l’intero concerto sarà proprio la bacchetta di Roberto Polastri. Concludono il programma “Tre Danze Tedesche” di Mozart e “Cinque Danze” di Schubert-Maderna. Mozart riporta nel catalogo manoscritto…
Apatia, disillusione, depressione. Temi che hanno caratterizzato l'era del grunge, di Kurt Cobain e delle camicie a scacchi di flanella, dei jeans strappati e delle All Star slavate ai piedi. Dopo l'album d'esordio dei Verdena, nessuno in Italia ha più riproposto quelle sonorità e quell'immaginario. Ci riprovano gli Eridana, gruppo romano composto da Emanuele Bartoli (voce e chitarra), Alessandro De Berti (basso) e Francesco Garrone (batteria), con l'album "IT Decay". Chiunque abbia amato e conservi gelosamente sui propri scaffali dischi di Nirvana, Alice in Chains, Stone Temple Pilots e, per rimanere tra i confini nazionali, di Timoria e Ritmo Tribale…
Al di là della consueta bravura manifesta de laVerdi, il programma di questa settimana proposto all’Auditorium rivela un qualcosa di spettacolare. Mozart l’abbiamo sentito interpretare da grandi e meno grandi artisti ma chi forse ha meglio saputo interpretare il genio e lo spirito del Maestro di Salisburgo è il pianista e direttore d’orchestra Olli Mustonen. Mustonen dà vita non solo ad un eccellente concerto ma ad un vero e proprio spettacolo, sapendo trasmettere al pubblico il suo coinvolgimento emotivo. Direttore e pianista, mantiene alta la concentrazione nel momento in cui si sdoppia nel concerto n. 26 per pianoforte e orchestra…
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