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Musica

#Rubik Kill the Vultures: Anatomie di una Luna crescente
Il Quirinetta ha questa piccola sala secondaria che restituisce l’immagine decò anni Venti da cui è emersa, e che adesso si presenta con quelle affascinanti ed erose tracce di tendenza. Una luce fioca rende appena scrutabile l’ambiente. Il pavimento è in legno, il palco non esiste, lo spazio è minimo. Da quella foschìa Crescent Moon (Alexei Casselle), rapper del duo Kill the Vultures, emerge come una figura scrostata dall’aria di quella camera, si fonde con essa, batte il tempo con tutto il corpo facendo vibrare di energia la sala, emette un ardore fluttuante e immenso. La sua voce suadente ha…
“Shift”: la follia che scorre nelle vene di Logan Richardson
A volte, nel mondo, succedono cose folli. E spesso l'ombelico di questo mondo è Roma, precisamente Il Cantiere. Al quale avevamo intuito mancasse qualche venerdì, ma che proprio li avesse persi tutti, non c'era da aspettarselo.Novantacinque. Novantacinque minuti ininterrotti di qualcosa che non era jazz e nemmeno rock, tantomeno soul o elettronica dagli echi berlinesi. Forse, a pensarci bene, non era nemmeno musica. Era Richardson, quel pazzo di Logan, accompagnato, oltre che dal suo fedele sax tenore, da un quartetto d’eccezione per la presentazione del suo nuovo album “Shift”. E non si capisce se sono più strambi loro a seguirlo…
“Nerissimo”: il nuovo album di Teho Teardo & Blixa Bargeld
Esiste un mondo dove forse un giorno approderemo. Una terra misteriosa, dove non si lotta per la sopravvivenza, ma s’insegue una nuova musica. Un universo in cui ognuno di noi sarà libero di sperimentare oltre ogni possibilità, dove non si avrà paura della morte, perché sarà già stata sconfitta nella vita precedente. Un nuovo tempo, un diverso spazio in cui poter esprimere liberamente se stessi. “Nerissimo” è il mondo in cui siamo? O la rappresentazione di ciò che avverrà? O forse ancora, una spinta propulsiva a decolorare il nostro universo, per ridipingerlo con infinite nuove sfumature visive e sonore?Forse “Nerissimo”,…
All’Auditorium di Milano LaVerdi parla russo sulle note di Stravinskij, Čajkovskij e Khachaturian
Comincia con uno stravolgimento di programma l’appuntamento settimanale sinfonico con LaVerdi all’Auditorium di Milano. La prima parte del programma infatti è affidata all’esecuzione dell’intricata “Petruska Suite” che in realtà avrebbe dovuto chiudere un concerto tutto in chiave russa. L'opera fu composta durante l'inverno del 1910-1911 da Stravinskij per i Balletti russi di Sergej Diaghilev e fu rappresentata per la prima volta al Théâtre du Chatelet di Parigi il 13 giugno 1911. Rappresenta uno tra i primi fermenti di rinnovamento della danza classica del Novecento. Seppur un estratto del balletto Petruska (versione 1947), in questo pezzo non troviamo traccia delle dolci…
Michael Rosen in quartetto per il nuovo album “Sweet 17”
Sarà anche vero che l’abito non fa il monaco, ma venerdì 8 aprile l’Alexanderplatz ha vestito i Michael Rosen Quartet a pennello, avvolgendoli in un’atmosfera attraente ed elegante.Acceso e frizzante fin dall’ingresso sul palco, il celebre sassofonista d’oltremare, Michael Rosen, ha scelto per presentare il suo ultimo album, “Sweet 17", tre compagni d’eccezione. Il contrabasso di Luca Bulgarelli, le percussioni di Marco Valeri e i tasti di Enrico Zanisi hanno brillato tanto per la capacità di sostenere la traboccante personalità di Rosen, quanto per le non-scontate qualità che il compositore statunitense richiede ai suoi esecutori. Definendo infatti il suo ultimo…
“You and I”: Jeff Buckley è più vivo di noi
"There’s a moon asking to stay long enough for the clouds to fly me away."Che “Grace” (1994) e le sue dieci tracce siano un capolavoro volato fra le nuvole è cosa innegabile. Che la scomparsa precoce di questo talento americano abbia privato noi e la luna della speranza di vederlo superato, pure. Ma che un album postumo, qual è “You and I” (2016), riuscisse a toccare così nel profondo il nocciolo emotivo dell’orecchio, è inaspettato.Dopo aver, infatti, fatto fruttare a oltranza i vari live/remake/riedizioni/compilation, arriva dalla Columbia Records un disco con le prime incisioni inedite del cantautore più bohemien degli…
La casa, le parole, la libertà, Ramon:  Daniele Silvestri all’Auditorium Conciliazione
Io oggi canto in mezzo all’altra genteperché ce credo o forse per decenzaché partecipazione certo è libertàma è pure Resistenza.(Daniele Silvestri, “A bocca chiusa”) Un padrone di casa accogliente, una festa divertente, un banchetto soddisfacente. È il succo della serata ter di Daniele Silvestri all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Tra scenografie cangianti e agili cambi di giacche, cappelli e chitarre si consuma un abbraccio lungo tre ore, un kolossale inno alla musica e alla libertà.Tutto parte da una radice, si sviluppa nel circostante e a volte sale su, fuori dall’oblò di un aereo, sul filo di un acrobata o nella…
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