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Musica

Daniele Silvestri in concerto a Lecce, “questa sera casa nostra è qui” dove tutto è cominciato
Lecce, dove l’avventura ha avuto inizio. Un emozionato Daniele Silvestri ha voluto aprire il concerto che si è tenuto mercoledì 23 marzo, presso il Teatro Politeama Greco di Lecce, ricordando come complice della nascita di “Acrobati”, l’ultimo album del cantautore romano, sia stata proprio la decisione di imbracciare la chitarra e partire per le coste salentine. In compagnia della band storica e di nuovi compagni d’avventura, Silvestri si è chiuso nello studio di registrazione dell’amico Roy Paci e, dagli appunti sparsi raccolti sul proprio iPhone, ha dato vita alle 18 tracce di questo lavoro che, sin da subito, ha scalato…
Meglio essere nessuno che un secondo Beethoven: l’autobiografismo sinfonico di Schumann
La sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ė brulicante di persone e di entusiasmo in vista del concerto dell’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La magia dell’attesa sembra spezzarsi all’annuncio dell’assenza del direttore d’orchestra Daniele Gatti per motivi di salute, ma la supplenza dell’ultimo minuto non lascia affatto a desiderare: Marc Albrecht, direttore dalla consolidata esperienza nel repertorio tedesco.Ed è proprio la Germania a farla da padrona nelle scelte musicali della serata di lunedì 21 marzo: la “Sinfonia n.2” e la “Sinfonia n.4” di Robert Schumann, intervallate dal “Canto del Destino” di Johannes Brahms.Il concerto si apre…
“Una vita al top” di Giancane: l’ironia del saper vivere
Il cantautorato italiano, per amata e reiterata tradizione, ha due grandi tematiche da affrontare, narrare, sviscerare, analizzare e giudicare dall’alto del suo sguardo artistico: amore e malessere sociale. In entrambi i casi, ogni cantante si sente giustamente ricco di cose da dire e messaggi da lanciare al proprio pubblico; ognuno si sente rappresentante della sua gente, bardo di un sentimento condiviso, voce di uno che grida nel deserto.Giancane si colloca esattamente sul fronte opposto.Ciao sono Giancane, e non sono un cantautore di merda, esordisce in “Ciao sono Giancane”, uno degli 11 brani di “Una vita al top”, il suo primo disco…
Tabucchi, Petit e Caparezza: “Acrobati” di Daniele Silvestri
“E intanto, dal finestrino, guardava sfilare lentamente la sua Lisbona, guardava l'Avenida da Liberdade, con i suoi bei palazzi, e poi la Praca do Rossio, di stile inglese; e al Terreiro do Paco scese e prese il tram che saliva fino al Castello. Discese all'altezza della Cattedrale, perché lui abitava lì vicino, in Rua da Saudade. Salì faticosamente la rampa di strada che portava fino a casa sua” (Antonio Tabucchi, “Sostiene Pereira”) Come tenere alto il livello d’attenzione dell’ascoltatore per 74 minuti? Come tenere alto il livello di musica e testi per 18 tracce? Domande che trovano risposta in una…
#Rubik: gli inglesi The KVB riaprono l’asse Roma-Berlino ed è subito grinta
C’è chi li associa al dark wave e all’industrial, qualcuno li vorrebbe figli del synthwave o dello shoegaze, in ogni caso non li si può dimenticare quando si parla di krautrock o di post-punk. E di tutte queste definizioni – che confermerebbero a nostra nonna che la musica rock ha distrutto il buon costume - i The KVB non ne accettano una. Sì, perché il giovanissimo duo britannico, oggi trapiantato nella più sinestetica Berlino, odia e rifiuta qualunque tipo di etichetta: vena ribelle che non possiamo che apprezzare e condividere.Nicholas Wood e Kat Day, coppia fissa anche nella vita, spingono la…
#Rubik - Public Service Broadcasting: il satellite si emoziona
Come viaggiare dentro una nebulosa di suoni e storia, l'iconografia si reinventa nel ricordo fantasmagorico rimasto impigliato nelle onde radio degli anni Ottanta. Gli occhiali spessi, la camicia a scacchi, la giacca marrone, la riga di lato, pure il papillon a castigarli. Insomma sì, lo state pensando anche voi, una manica di hipster. I Public Service Broadcasting riescono in qualche maniera a sollevarsi inspiegabilmente da tutto il resto perché stanno portando avanti una specie di percorso inverso. La loro musica non sperimenta l'elettronica mettendo le mani in pasta nella creazione; loro sembrano essere venuti dal passato, citano il “ritorno al…
Yundi Li a Roma: uno Chopin cristallizzato in note troppo perfette
Il peso delle aspettative è un macigno che le persone in odore di celebrità devono trasportare tutta la vita. La paura di deluderle, se possibile, ancora di più.Sarà forse questa la ragione per la quale Yundi Li, il pianista che insieme all’amico - rivale Lang Lang è considerato la punta di diamante del pianoforte cinese, ha deciso all’ultimo secondo di cambiare il programma di sala del suo primo concerto romano, organizzato da IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) e tenutosi nell’ Aula Magna dell’Università “La Sapienza” sabato 12 marzo 2016.Da una programmazione spaziante tra notturni chopiniani, sonate di Beethoven e la…
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