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Venezia72 "Janis": la storia della voce femminile più potente del rock

"Janis Joplin era - ed è ancora - una forza della natura nella musica, una pioniera del rock ‘n’ roll amata da milioni di appassionati a quasi quarant'anni dalla morte. Guardare le immagini di Janis che si esibisce resta un’esperienza semplicemente incantevole. Il suo impatto è stato globale, anche se le sue opere sono intensamente personali. Le musiche e i testi creati da Janis furono spesso ispirati da dettagli e frammenti di persone che aveva conosciuto e incontrato lungo la propria strada. Le sue canzoni andavano sempre ben oltre il raccontare solo Janis."
Queste sono le parole con cui la regista Amy Berg ci presenta "Janis", documentario sulla breve ma intensa vita di Janis Joplin, presentato fuori concorso alla 72esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.
L'opera si concentra sull'enorme sensibilità di Janis: presa di mira dai tempi del liceo, nella piccola cittadina di Port Arthur in Texas, scopre il suo straordinario talento vocale all'età di diciassette anni e da quel momento lo utilizza per reagire all'emarginazione. La prima impostazione canora di Janis è di natura blues, ma in breve tempo, soprattutto grazie alla sua estensione dirompente, approda alla musica rock, consacrandosi in pochi anni come una delle più belle voci della storia del genere.
Nel documentario sono ovviamente presenti tutti i più bei pezzi di Janis: da "Piece of My Heart" a "Cry Baby" e "Me and Bobby McGee", di straordinario impatto sono anche le immagini di due concerti leggendari, ovvero il live di Monterey del 1967 e il mega raduno di Woodstook del 1969.
Attraverso il recupero delle lettere inviate nel corso degli anni alla propria famiglia e le interviste di chi ha vissuto il palco con Janis, Amy Berg incastra tutte le tessere del mosaico, collegando con maestria il successo di Janis alle sue debolezze e al consequenziale uso di stupefacenti, che le hanno stroncato la vita a soli ventisette anni. Il risultato è un documentario che scava profondamente nell'anima della rocker texana, senza risultare mai invasivo o irrispettoso verso chi Janis l'ha amata profondamente.

Antonio Savino 09/09/2015

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