Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Venezia72: il Leone d'Oro a "Desde Allá" di Lorenzo Vigas, Coppa Volpi a Valeria Golino

Si spengono i riflettori sulla 72esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, segnata dall'inaspettato verdetto della giuria, presieduta da Alfonso Cuarón e composta da Elizabeth Banks, Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Hou Hsiao-hsien, Diane Kruger, Francesco Munzi, Pawel Pawlikowski e Lynne Ramsey, che, dopo aver visionato tutti i ventuno film in concorso, ha deciso di assegnare il Leone d’Oro per il miglior film a Desde Allá (From Afar) di Lorenzo Vigas.
Il regista venezuelano ci racconta nella sua opera un'amara storia d'amore, contestualizzata a Caracas, tra Armando, un benestante odontotecnico interpretato da Alfredo Castro, ed Elder, un teppistello violento impersonato dal giovane Luis Silva. Il rapporto omosessuale che lentamente si sviluppa tra i due è segnato da tendenze patologiche, probabilmente dovute alla negazione delle proprie tendenze sessuali, che porta Armando sul labile confine della pedofilia e al successivo rifiuto del contatto fisico ed Elder a un finale atto estremo. Lo stile impiegato da Lorenzo Vigas, regista alla sua opera prima, è fin troppo crudo e la narrazione ne risente parecchio puntando su risvolti psicologici alquanto inverosimili e per questo fischiato durante la proiezione "trionfale" in Sala Darsena.
Decisamente molto più giustificato il Leone d’Argento per la migliore regia all'argentino Pablo Trapero per il film El Clan (http://www.recensito.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=13738:venezia-72-el-clan-di-pablo-trapero-una-tranquilla-famiglia-argentina&Itemid=122), così come il Gran Premio della Giuria ad Anomalisa (http://www.recensito.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=13733:venezia72-anomalisa-la-perla-in-stop-motion-di-charlie-kaufman&Itemid=122) di Charlie Kaufman e Duke Johnson.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile la porta a casa una ritrovata Valeria Golino, dopo ventinove anni dalla vittoria del medesimo premio, col film Per Amor Vostro di Giuseppe Gaudino, probabilmente la migliore opera italiana in concorso a Venezia. Invece la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile va a Fabrice Luchini per L'Hermine di Christian Vincent, film premiato anche per la migliore sceneggiatura.
Il Premio Marcello Mastroianni è stato assegnato al giovanissimo Abraham Attah, per Beasts of no nation (http://www.recensito.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=13714%3Avenezia72-i-bambini-dimenticati-di-beasts-of-no-nation&Itemid=12) di Cary Joji Fukunaga e il Premio Speciale della Giuria ad Abluka (Frenzy) di Emin Alper, un folle spaccato di vita ambientato in una Istanbul dalle sembianze post-apocalittiche.
Infine il film rivelazione del Festival, Non essere cattivo (http://www.recensito.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=13726%3Avenezia72-non-essere-cattivo-l-opera-postuma-di-claudio-caligari-e-gia-un-cult&Itemid=122) di Claudio Caligari, vince il Premio Francesco Pasinetti "Miglior Film 2015", il "Premio Pasinetti maschile 2015" per l'interpretazione di Luca Marinelli e il "NuovoImaie Talent Award", assegnato ad Alessandro Borghi, miglior attore italiano esordiente della Mostra.

Antonio Savino 16/09/2015

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM