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Nelle sale italiane “Una vita in fuga” l'ultimo film di Sean Penn

Tratto da una struggente storia vera su un rapporto contrastato tra padre e figlia, “Una vita in fuga” è diretto e interpretato da Sean Penn a fianco della figlia, Dylan Penn. Il due volte premio Oscar affronta dunque una nuova importante sfida, ritrovandosi per la prima volta nella sua carriera, davanti e dietro la macchina da presa, nei doppi panni di regista e attore protagonista.
Il film ripercorre vent’anni della vita di Jennifer Vogel (Dylan Penn) nel momento in cui si appresta a diventare adulta e deve affrontare la difficile relazione con il padre, il noto truffatore statunitense John Vogel (Sean Penn), una figura da lei tanto amata ma, come ben presto verrà a sapere, piena di ombre.
La sceneggiatura, adattata dal romanzo autobiografico di Jennifer Vogel "Flim-Flam Man: The True Story of My Father's Counterfeit Life”, è firmata dal vincitore del Tony Award Jez Butterworth e da John-Henry Butterworth; la produzione è invece di Jon Kilik, Fernando Sulichin e William Horberg. Proprio quest’ultimo si è interessato per primo alle avvincenti memorie della scrittrice e giornalista statunitense, intuendo la loro forte portata cinematografica, e ha intrapreso insieme a Vogel un percorso lungo quindici anni per portare sul grande schermo la sua storia.
“Una vita in fuga” mette in scena una potente storia piena di amore e tragedia, raccontando un percorso di formazione personale tanto quanto un complesso viaggio familiare tra padre e figlia. In tal senso, la narrazione è indubbiamente arricchita dalla presenza di Sean e Dylan Penn. L’attrice protagonista ha infatti notato alcune sovrapposizioni tra la sua storia personale e le vicende filmiche, sostenendo: Ho letto il libro quando ero molto più giovane, a circa 12 o 13 anni, quindi ho sempre sentito un legame con il contenuto in un modo un po' nostalgico. Ho avuto un rapporto molto complesso e tuttavia splendido con mio padre e ho colto molte similitudini nel rapporto tra Jennifer e John.
Proprio questo aspetto è stato sottolineato anche dall’autrice Jennifer Vogel che ha aggiunto: La versione cinematografica delle mie memorie è un'interpretazione. Per molti aspetti si avvicina alla vita reale, benché per altri se ne discosti. Nel suo insieme, Una vita in fuga, cattura i sentimenti che ho provato crescendo nel modo in cui sono cresciuta. Ma nel film c'è anche molto di Sean e Dylan Penn. E il rapporto padre-figlia che mettono in scena è elettrizzante e genuino.

Maria Antonia Danieli  06/04/2022

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