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Il ragazzo che diventera' re: teen movie all'inglese.

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“I cattivi avranno la loro lezione” è la frase che campeggia sulla locandina del Ragazzo che diventerà Re, secondo lungometraggio scritto e diretto da Joe Cornish che arriverà nelle sale italiane il prossimo 18 aprile per la 20th Century Fox. 5bc6679013992
Alexander Elliot è un ragazzino di 12 anni che viene continuamente bullizzato a scuola. Scopre di essere l’erede di Re Artù quando riesce ad estrarre la spada Excalibur da una roccia che si trova poco distante dalla sua scuola. Insieme ad un giovane mago Merlino, al suo migliore amico e ai bulli che prima lo tormentavano, Alexander si troverà suo malgrado a fronteggiare la temibile Morgana alla testa di un esercito di cavalieri zombie.
Tornando per un attimo alla catch line del film, però, è evidente che finisce con lo svilire la vera lezione morale che il film cerca di far passare, ovvero che anche i cattivi possono diventare buoni. Tralasciando il ricorso al semplicistico dualismo tra “buoni” e “cattivi”, evidentemente necessario per un teen movie destinato alle famiglie, il film mostra che anche i perfidi bulli, egoisti e prepotenti, possono redimersi se volenterosi. Il punto nevralgico della narrazione, infatti, sta proprio nel tentativo di insegnare ai più piccoli che anche in un mondo devastato dall’odio e dalla guerra si può comunque vivere come dei nobili e valorosi cavalieri. Il fatto che tutti i protagonisti siano dei borghesi che frequentano una scuola privata, però, stride non poco con un messaggio che dovrebbe essere universale. 5bc667c683bfa
Un altro live action tratto da un cartone animato di casa Disney, dunque, anche se stavolta la trasposizione in carne ed ossa, essendo ambientata al giorno d’oggi, è solamente ispirata alla trama originale del film d’animazione del 1963. La tradizione iniziata con La carica dei 101 (1996), in cui Glenn Close interpretava Crudelia De Mon, sembra essere la gallina dalle uova d’oro del momento: abbiamo già visto Dumbo di Tim Burton ma sono in arrivo nel 2019 anche Aladdin, Il re leone e Lilli e il vagabondo. Cornish si inserisce nel trend con un film scritto seguendo pedissequamente la ricetta del Viaggio dell’Eroe che Vogler e Campbell avevano teorizzato anni fa, formula eccessivamente ruminata in particolar modo dal cinema fantasy, senza aggiungere molto a livello personale.
Nei primi 20 minuti, anzi, quasi ogni singola battuta serve a rimarcare l’ovvietà: “Sono io il re da queste parti” dice Lance, il bullo, “Niente può cambiare” spiega Alexander.
Fortunatamente però il film scorre in maniera piacevole, lo humor inglese diverte impedendo all’ironia di scadere nella scontata battuta ad effetto in stile cinecomic Marvel. Nel complesso si ha l’impressione di un film che sa quando fermarsi e quando accelerare. In grado di modulare i momenti di intensità per non stancare mai. Cornisch è anche aiutato da un cast molto buono, con il duo di interpreti per Merlino (l’ottimo Angus Imrie e il veterano Patrick Stewart) che rende omaggio all’iconografia tradizionale proiettandola però nella modernità.
Gli adolescenti si divertiranno e i genitori, una volta tanto, rimarranno svegli fino alla fine.

Link al trailer qui

Photo credits: 20th Century Fox

Marco Giovannetti  12/04/2019

 

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