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I migliori film sul ciclismo secondo Recensito

In occasione delle Strade Bianche, la più toscana delle “classiche” del ciclismo (in diretta il 5 marzo sui canali Rai), una gara tra le Crete Senesi che rimanda ai tempi pionieristici dello sport, Recensito propone una lista dei più famosi, particolari e significativi film sul ciclismo nella storia del cinema. I titoli selezionati sono stati scelti in base a criteri come rilevanza storica, pertinenza nell’argomento e impatto culturale, cercando anche di diversificare dal punto di vista dei generi e dei periodi storici di riferimento.

Icarus (2017)
In questo documentario premiato agli Oscar, il regista Bryan Fogel esplora la cultura del doping nel ciclismo amatoriale quando un americano sprofonda in uno scandalo che coinvolge Grigory Rodchenkov, il direttore del laboratorio nazionale russo di antidoping e l’informatore più ricercato da Putin.

The Program (2015)
Ben Foster è Lance Armstrong in questo biopic diretto da Stephen Frears che ricostruisce la vita del ciclista statunitense dai successi sportivi alla lotta contro il cancro, fino alle sconvolgenti rivelazioni sul doping, forse il più famoso scandalo della storia dello sport internazionale.

Il Pirata - Marco Pantani (2007)
Tratto dal libro Pantani. Un eroe tragico, scritto da Pier Bergonzi, Davide Cassani e Ivan Zazzaroni, questo film per la RAI racconta la storia del leggendario Marco Pantani detto il Pirata (nel film interpretato da Rolando Ravello) partendo dalla passione giovanile per la bicicletta e concludendosi con il tragico (e discusso) suicidio per overdose.

Appuntamento a Belleville (2003)
Il maestro dell’animazione francese Sylvain Chomet firma questo film d’animazione vecchio stampo con pochi dialoghi e tanta poesia. Madame Souza educa ed alleva da sola il nipote Champion, ma nonostante tutti gli sforzi il piccolo cresce infelice. Solo il ciclismo pare dare gioia al nipote che, cresciuto, riesce a guadagnarsi la partecipazione al Tour de France. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo.

Melanzane - Estate Andalusa (2003)
Pepe Benengeli è un ciclista nella prestigiosa Vuelta de España. Un giorno d’estate deve effettuare una tappa della corsa nel suo paese natale, l’Andalusia, che aveva abbandonato in cerca di una vita più gratificante. A sostenerlo in Andalusia ci sono i parenti, tra cui il fratello, che proprio quel giorno si sposa. Film anime tratto dal manga Nasu di Io Kuroda, inedito in Italia.

Il vincitore (1985)
John Badham, il regista de La febbre del sabato sera (1977), dirige Kevin Costner in un film sportivo anni ’80. I due fratelli Sommers, Marcus e David, si separano dopo la morte del padre e si rincontrano per mezzo della madre. I due non condividono nulla se non la passione per il ciclismo e Marcus (che è anche un medico sportivo) invita il fratello a passare il weekend con lui nel Wisconsin. A insaputa di tutti, però, David sembra aver ereditato la stessa malattia che ha ucciso il padre.

All American Boys (1979)
Prima di scrivere Il vincitore (vedi sopra), lo sceneggiatore Steve Tesich aveva vinto un Oscar per questo film di formazione e riscatto sociale. Ambientato nella cittadina di Bloomington nell’Indiana, quattro giovani amici vivono alla giornata non potendosi iscrivere all’università a causa della loro estrazione sociale. Ma una gara in bicicletta potrebbe essere una tanto agognata possibilità di rivincita. Nel cast, un giovanissimo Dennis Quaid.

Una domenica all’inferno (1977)
Questo documentario danese segue la Parigi – Roubaix del 1976, soffermandosi sul punto di vista di partecipanti, organizzatori e spettatori e catturando le difficoltà (atmosferiche e non) che mettono alla prova i ciclisti. Protagonisti dell’edizione furono atleti del calibro di Eddy Merckx, Roger De Vlaeminck, Freddy Maertens e Francesco Moser, ma il vincitore sarà un outsider.

Totò al Giro d’Italia (1948)
Il “principe della risata” interpreta il professor Casamandrei, insegnante di liceo, che partecipa come membro della giuria di Miss Italia. Qui si innamora di Doriana, anch’essa giurata, ma lei non corrisponde i suoi sentimenti e, prendendolo in giro, si dice disposta a sposarlo se vincerà il Giro d’Italia. Il professore, incapace di andare in bicicletta ma follemente innamorato, è disposto a tutto pur di conquistarla. Partecipano alla pellicola numerosi campioni di ciclismo dell’epoca tra cui Fausto Coppi, Louison Bobet e l’allora campione del mondo Alberic Schotte.

Ladri di biciclette (1948)
Non un film sul ciclismo in senso lato, ma si può parlare di cinema e biciclette senza citare il capolavoro neorealista di Vittorio De Sica? Roma, secondo dopoguerra. Antonio Ricci, un disoccupato, trova lavoro come attacchino comunale. Proprio il primo giorno, però, mentre tenta di incollare un manifesto cinematografico, la bicicletta (indispensabile) gli viene rubata.

Pierfranco Allegri 05/03/2022

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